Pur non avendo condiviso la scelta di lasciare fuori dalla riunione del Coc i gruppi consiliari seppur richiesto da più parti, riteniamo inaccettabile il comportamento di chi, dal suo ruolo di consigliere comunale, ha avuto l’ardire di avviare una diretta durante la riunione, senza il consenso degli astanti e durante un consesso altamente istituzionale in cui vengono trattati argomenti con dati sensibili.
Chi ha l’onore di svolgere il delicato ruolo di consigliere comunale ha, a nostro avviso, il dovere morale ed istituzionale di assumere atteggiamenti consoni e mai al di sopra delle regole. La politica non è strumentalizzazione ad oltranza ma cura degli interessi generali.
Pertanto esprimiamo al sindaco e a tutti i presenti al Coc la nostra solidarietà per essere stati vittime di un comportamento anti-istituzionale, che ci auguriamo sia solo frutto di inesperienza.
Vincenzo Calce / Anna Rosa Sessa

