E’ destinata ad alimentare la polemica politica la riapertura del centro anziani di via Cristoforo Colombo. La ripresa delle attività, seppur limitate, in un momento in cui la città doriana fa registrare un discreto aumento dei casi positivi non è stata accolta con favore nonostante le rassicurazioni dell’assessore alle politiche sociali, Maria D’Aniello.
“E’ giusto pian piano ritornare a vivere in serenità, naturalmente nel rispetto delle norme anti COVID, in un ambiente sempre curato e sanificato grazie all’intervento responsabile del Presidente Carmine Tammaro – sottolinea l’assessore D’Aniello – qualche ora al giorno insieme, per combattere la solitudine e la malinconia, cercando di superare questo brutto periodo, non può farle che bene”. Sabato scorso il centro, gestito dall’associazione “Noi e Voi”, ha riaperto le porte e avviato i servizi rivolti alle persone che hanno compiuto 65 anni e che risultano iscritte presso la struttura di via Colombo.
“Nel centro sono organizzate varie attività di impegno sociale, culturale e anche di divertimento volte a promuovere azioni contro l’isolamento e l’emarginazione dei meno giovani”, scrive il presidente della “Noi e Voi”, Carmine Tammaro. Al momento non sarà possibile accettare nuove iscrizioni poiché nell’ultima fase è stato raggiunto il numero massimo consentito nell’accreditamento della struttura. Tuttavia, la notizia concernente la riapertura della struttura ha suscitato sgomento nelle anime delle forze di minoranza presenti in consiglio comunale.
“Ho appreso attraverso i social che questa sera si aprirà il centro anziani, difficile da concepire e non si capisce chi e con quali atti si sia assunto tale responsabilità, considerando che in questi giorni si sono registrati sul nostro territorio un aumento di contagi, dovuti alla riapertura delle scuole – evidenzia la consigliera comunale Mariella Russo – auspico che il sindaco, avendo personalmente vissuto il contagio, sia sensibile alla tematica e ponga in essere tutte le misure necessarie a tutelare l’incolumità degli anziani che sono tra le persone più fragili e colpite in questa pandemia. Penso che, aspettare il vaccino, sarebbe stato di sicuro la scelta più giusta e responsabile. Tutelare i nostri anziani significa tutelare i nostri valori e la nostra cultura ed io sono e sarò sempre a tutela degli stessi”.

