Il sindaco di Scafati Cristoforo Salvati ha emanato un’ordinanza in data 06/02/2020 facendo sospendere le attività didattiche in presenza, causa Covid -19, in data 08/02/2021 fino al 20/02/2021 (compreso).
Tuttavia l’avvocato Diego Chirico con l’aiuto di 7 mamme ha fatto ricorso al Tar.
Il ricorso è stato accolto in data 08/02/2020 e di conseguenza è stata sospesa l’efficacia della sospensione delle attività didattiche.
Alle ore 17:21 il sindaco emana un’ordinanza della chiusura temporanea delle scuole per la giornata di martedì 09/02/2021 a causa del maltempo.
La figlia del sindaco lancia su “TikTok” un video in cui scrive: “Quando sei il sindaco e chiudi le scuole per il Covid ma delle mamme fanno il riscorso al Tar per farle aprire e allora tu le chiudi per allerta meteo”.
Avvocato Diego Chirico, perché da parte sua c’è stato il bisogno di fare questo ricorso al Tar?
<< Non è assolutamente una battaglia personale o politica. Rispetto per l’istituzione che si trova ad affrontare questo momento emergenziale. Ma a pagare possono essere solo e soltanto i ragazzi privati del diritto al bene primario dell’istruzione. Purtroppo, la scuola è vista come un parcheggio da molti e non come un’opportunità di crescita e d’istruzione per i nostri ragazzi. Bisogna comunque fare un distinguo tra le scuole superiori e quelle primarie. Ma chiudere indiscriminatamente non è la scelta migliore per gli studenti campani già mortificati da oltre 10 mesi da didattica a distanza>>.
Perché il sindaco di Scafati ha emanato una simile ordinanza?
<< Per paura, ma senza avere dati certi dei contagi nelle scuole o un tracciamento. Non va bene la chiusura indiscriminata>>.
Che cosa le hanno detto queste sette mamme coraggiose che hanno partecipato con lei per fare il ricorso al Tar?
<< Che non era giusto che tra tutte le attività aperte a pagare fossero solo i loro figli>>.
Sui mass media c’è stata una grande discussione su questo ricorso, e non sono mancate parole colorite sulle vostre azioni. Lei che cosa ne pensa in merito?
<< Dispiace vedere che una battaglia per la crescita dei ragazzi sia utilizzata come momento di violenza ed odio personale verso chi non la pensa come loro>>. Ha parlato spesso dei ragazzi, ma non crede che in questo putiferio tra “Sì DAD” e “No DAD”, ordinanze, ricorsi ne paghino le conseguenze anche i docenti?
Secondo lei, è giusto che i docenti non abbiano voce in capitolo in questa baraonda?
<< I docenti dovrebbero essere tutelati attraverso la precedenza vaccinale>>.
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