I racconti di Carmine Lanzieri Battaglia. “L’evento mascherato”

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Lo so, tutti eravamo rimasti fermi all’uomo mascherato, eroe dei fumetti di carta di una volta ma ancora molto gettonato tra i costumi per carnevale.

Ebbene la nostra cara amministrazione ha deciso ancora una volta di stupirci patrocinando un evento “mascherato” molto più pomposamente da “Campagna di sensibilizzazione all’utilizzo della mascherina”.

Ovviamente tengo a precisare che non entro nel merito tanto meno nella sostanza dell’idea, lodevole e sicuramente meritevole come tutte le attività svolte a favore dei nostri cittadini, ma la forma lascia parecchio a desiderare. E mi spiego.

È ben evidente l’utilità della scuola tutta, ma per contrastare e controllare il dilagare dell’infezione, tutta la scuola è stata chiusa per mesi, ed ora ci sono solo delle aperture a singhiozzo.

Così come è nota a tutti l’importanza della cultura e dell’arte tutta, eppure teatri chiusi, musei sbarrati, cinema e biblioteche off limits, ed è di pochi giorni fa una timida riapertura.

Che dire poi dei negozi con gli ingressi contingentati, dei centri commerciali chiusi i fine settimana e stracolmi di limitazioni varie? Siamo usciti tutti pazzi?

Direi di no, c’è un problema e chi governa ha deciso, come in qualsiasi altra parte del mondo, di contrastarlo limitando alcune libertà.

Si può essere pro contro, poco importa a questo punto. È così e va accettato. E per far rispettare queste limitazioni, per chiarire le idee a tutti, il governo italiano ha emanato sotto forma di DPCM, delle norme chiarificatrici e che l’amministrazione angrese, non più tardi di due mesi fa, ha diligentemente messo in pratica impedendo di fatto ed a ragione, la creazione di assembramenti durante il periodo natalizio non autorizzando eventi o assimilati, benché dalla stessa casa comunale fosse partita la richiesta di manifestazione di interesse ad organizzarne.

Ma questa è un’altra storia ormai chiusa. Ed è proprio di ieri l’ultimo “messaggio” del governatore della Campania che invita il governo a non allentare la morsa, anzi chiede a piena voce ulteriori ed urgenti misure nazionali per la prevenzione ed il contenimento del contagio.

Ad Angri invece che succede? Si mette in opera una campagna di sensibilizzazione all’utilizzo della mascherina, invitando bambini, e genitori ovviamente, a impegnare strade e piazze cittadine per il carnevale.

Io sono sempre stato contrario agli estremismi e lo sarò sempre, ma se ci sono delle regole queste vanno rispettate, che piaccia o no. Io non credo che una “campagna” come questa patrocinata dal comune, possa essere dannosa ed aumentare i contagi, ma ci sono delle leggi alle quali dobbiamo attenerci.

I latini dicevano “dura lex sed lex”, mai come in questo periodo di difficoltà questo è giusto e va sostenuto, da tutti, sempre.

Se è vero che “a carnevale ogni scherzo vale” le cose serie, come le norme e le leggi dello stato, valgono sempre e per tutti (a prescindere dalla pseudo bontà di un’idea o iniziativa) e non solo quando conviene.