Con l’ordinanza di ieri del sindaco Cimmino, scattano nuove misure per il contenimento del contagio fino a domenica 21 febbraio.
Si prevede la chiusura di tutti gli esercizi commerciali dalle ore 18.00 alle 05.00, tranne per gli alimentari, farmacie e parafarmacie. Per quanto riguarda bar e ristoranti restano aperti fino alle ore 18.00 mentre dopo questo orario si prevede l’asporto fino alle ore 22.00 e la consegna a domicilio senza limiti di orario.
Sono misure che si vanno ad aggiungere a quelle precedenti con le quali si cerca di contrastare l’impennata di contagi in città che restano preoccupanti. La città ha ancora il triste primato di essere tra le prime per numero di contagiati in Campania. Restrizione resa necessaria, secondo il sindaco, dalla irresponsabilità dei cittadini che continuano ad affollare i luoghi pubblici, le strade e il lungomare favorendo il contagio. Le regole vengono continuamente eluse e in giro si vedono assembramenti e persone che circolano senza mascherina. Si aggiungono poi gli asintomatici e coloro che, mentre attendono il risultato dei tamponi, circolano in tutta serenità. Così come ci sono stati alunni che hanno frequentato pur in attesa di risposta del tampone. Dati appresi attraverso i dirigenti scolastici in diretta collaborazione col sindaco con cui periodicamente si incontrano per fare il punto della situazione. «Il sistema è collassato – afferma il sindaco –per colpa di chi non rispetta le regole. Come fai a controllare 64mila persone». E per quanto riguarda coloro che circolano liberamente in attesa di tampone sottolinea: «Gli untori andrebbero fermati e sanzionati pesantemente, rinchiusi in casa». D’altra parte in città non mancano assembramenti e la vigilanza in questo periodo è scarsa anche per il numero di vigili a casa per il Covid. La situazione è molto cambiata dall’inizio della pandemia, quando si manteneva un certo rigore e si rispettavano rigide regole. La cittadinanza lamenta la mancanza di controlli per far rispettare le regole basilari come l’uso della mascherina, il distanziamento e il non affollamento nei locali. L’attenzione è andata scemando lasciando le persone di comportarsi in modo irresponsabile. Il sindaco afferma ancora: “La colpa è anche dei gestori ma sbaglia chi vede un luogo già affollato e decide comunque di entrare e godersi un caffè o un aperitivo”. Resta preoccupante il numero dei contagiati dall’inizio di febbraio saliti a 500. Con la nuova ordinanza si spera di scoraggiare le persone a uscire.

