Giovanni Amoroso, leader padri separati scrive al Ministero della Giustizia

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Sono anni che il giovane padre Giovanni Amoroso sta vivendo una lunga agonia per tutelare la  propria figlia .

Sono anni che il giovane padre si batte per una giustizia corretta .
Sono anni che lo Stato credo che per la lunghezza dei processi non si sta rendendo conto che sta danneggiando la serenità  e la crescita  di mia figlia .
Sono anni che le istituzioni  mi dicono di aver fiducia nella giustizia ma come sto vedendo lo stato non sta per niente tutelando mia figlia ,non chiedo allo stato di tutelare me ma mia FiGLIA.
Sono anni che vivo tra minacce aggressioni in presenza di mia figlia anche queste denunciate e condanna per la madre   credo che bisognerebbe prima di tutto tutelare la prole.
Sono anni che denuncio presso le stazioni dei carabinieri le inosservanza dei decreti da parte della madre allegando le prove impedendomi di svolgere uno dei ruoli più  importanti quella del ruolo del PADRE.
Ma quello che mi sto rendendo conto è che mi dispiace molto che lo stato non si prende cura anzi non tutela mia figlia che è  la prima vittima.
Quello che voglio solo dire allo Stato voi mi vorrete morto per disperazione ma non ve la do vinta. IO NON MOLLO !!!