Nacque a Venezia nel 1486. A trent’anni era capitano della repubblica di Venezia, alla difesa di Castelnuovo, importante fortezza trevisana. Assalito da forze francesi dovette arrendersi. I vincitori, avuto Girolamo nelle mani, lo caricarono di catene e lo gettarono in prigione. Il poveretto si rivolse a Maria, promettendole con voto di recarsi scalzo al suo santuario di Treviso per ivi deporre ai suoi piedi le catene e la spada qualora fosse stato liberato.
La Madonna l’ascoltò, e Girolamo riconoscente corse a soddisfare la promessa, tornando in patria totalmente mutato. Morto suo fratello Luca, egli si prese cura dei tre nipotini rimasti orfani e da qui gli venne l’idea di fondare i Chierici Regolari Somaschi per soccorrere gli orfani.
Vedendo infatti tanti piccoli abbandonati, perché privi di genitori e di aiuto, pensò di erigere un istituto per soccorrerli nei loro bisogni corporali e spirituali. A Somasca (Bergamo) iniziò la sua Congregazione di Chierici Regolari detti Somaschi. Morì l’8 febbraio del 1537 a 55 anni.

