La vicenda legata alla gestione del servizio di pubblica illuminazione continua ad alimentare le attenzioni della collettività non solo per i disagi manifestati in diversi punti della città ma anche per le questioni legate all’affidamento ai privati che ha avuto strascichi di carattere giudiziario.
La magistratura ha accolto le istanze formulate dal Comune di Angri, sotto la gestione del commissario prefettizio Alessandro Valeri, per quanto concerne la rescissione del contratto basata su “gravi inadempimenti” da parte della società che aveva vinto la gara d’appalto. Tuttavia, nonostante le sentenza della magistratura ordinaria in questi mesi l’Ente di via Crocifisso continua a riconoscere il canone per la gestione ai privati.
“Nelle more della riconsegna dell’impianto il consegnatario consorzio “Fenix Consorzio Stabile S.c.a.r.l.” dovrà garantire i servizi di fornitura di energia elettrica nonché delle strutture affidate in gestione nel rispetto di quanto stabilito nel contratto”, si legge nel corpo di una determina a firma del responsabile dell’unità operativa complessa “Lavori Pubblici, Ambiente e Patrimonio”.
Nei mesi passati alla società sono stati riconosciuti complessivamente 206mila euro che le casse comunale hanno sborsato per far fronte alla richiesta di pagamento avanzata dalla società privata per quanto concerne la gestione relativa ai mesi di giugno, luglio agosto, e settembre. In pratica il Comune di Angri pur avendo ricevuto il via libera dal Tar Campania per quanto riguarda l’annullamento del contratto sta proseguendo a servirsi della gestione privata dell’impianto di illuminazione versando il canone mensile.

