De Luca lavora alla nuova ordinanza: scuole chiuse in Campania in virtù dell’aumento dei contagi degli ultimi giorni. La scuola in Campania non riesce a ripartire.
Oggi, venerdì 5 febbraio, si riunirà l’Unità di Crisi della Regione Campania, sul tavolo si parlerà del ritorno alla Didattica a distanza dal 15 febbraio.
Presumibilmente ne parlerà anche il governatore De Luca nel corso della consueta diretta social del venerdì. Visibile anche QUI >>> MN24
Da poco si sono riaperti gli istituti secondari di primo e secondo grado e già sono arrivate le prime chiusure. Il fatto impensierisce non poco il Governatore De Luca che, pare abbia chiesto al suo staff, di studiare e redigere un documento ad hoc per ovviare ad eventuali ricorsi al TAR di genitori poco favorevoli alla Dad se gli organi regionali provvedessero ad una eventuale chiusura.
Proprio da fonti regionali arriva la notizia che, dunque, dal 15 febbraio potrebbero chiudere in presenza gli istituti superiori, riaperti il 1° febbraio col 50% di presenze.
L’unità di crisi della Regione Campania monitorerà l’andamento dei contagi, dilaganti, tra gli studenti e agirà di conseguenza. I contagi diffusi nelle scuole dell’area sub vesuviana impensieriscono tanto il governatore quanto studenti, genitori ed insegnati. Gli istituti chiudono ad effetto domino, il panico torna a diffondersi.
Nei primi giorni di rientro in presenza, circa 40 istituti superiori campani hanno scioperato in nome dello slogan “Vogliamo certezza, rientro in sicurezza”. Tutti i torti, i ragazzi non ce l’hanno. La scuola diventa un luogo sicuro nella misura in cui si bada al rispetto delle regole ma la “sicurezza” che esistano le condizioni affinché le regole possano essere rispettate, dove sta? Dati questi presupposti, preoccuparsi, diventa facile.

