Si è tenuto oggi l’incontro tra i dirigenti scolastici e il sindaco per un confronto sull’aumento dei casi Covid in città e decidere la linea da adottare soprattutto per quanto concerne la Scuola dell’Infanzia e la Primaria. Bisognava valutare anche se riprendere la didattica a distanza per i casi che si sono puntualmente presentati con l’inizio della didattica in presenza. Tutte le scuole primarie del territorio presentano casi di alunni o insegnanti contagiati dal virus e molte sono state costrette a chiudere.
Per il Sindaco: ”Le nostre scuole sono sicure e tutti i protocolli ministeriali sono rispettati in ogni minimo dettaglio per assicurare il diritto allo studio in condizioni di totale sicurezza”.
“Il tavolo permanente istituito oggi con i dirigenti delle scuole per l’infanzia, primaria e nido sarà aggiornato periodicamente per monitorare ogni eventuale evoluzione relativa ai contagi nelle scuole. In accordo con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl con cui i dirigenti sono quotidianamente in contatto, siamo pronti a mettere a disposizione tutte le misure opportune per limitare la diffusione del contagio, con interventi periodici di sanificazione ed eventuali test rapidi per la platea scolastica in caso di necessità.
Secondo le indicazioni operative nazionali, pertanto, se un alunno risulta positivo, i compagni di classe e i docenti vengono posti in quarantena fiduciaria per 14 giorni a far data dall’ultimo contatto oppure per 10 giorni con esecuzione del tampone. Se invece un alunno presenta sintomi compatibili al Covid nella sua abitazione, è obbligato a restare a casa e i genitori devono informare il pediatra di libera di scelta o il medico di medicina generale e devono comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute.”
“Se un alunno, infine, viene posto in isolamento perché un familiare risulta positivo, i genitori sono tenuti ad informare la scuola e successivamente presentare certificato di rientro a cura del medico. In tal caso, nessuna procedura è prevista per gli altri alunni e docenti.”

