Angri. Aggressione contro il personale del 118

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ambulanza meningite napoli

Li abbiamo chiamati “Angeli” per mesi ma, evidentemente, la memoria di quanto questi professionisti hanno fatto e stanno tuttora facendo in tempo di pandemia  è alle spalle

Si ritorna a parlare di violenza nei confronti degli operatori sanitari, questa volta accade ad Angri: una aggressione al team del 118 della postazione di Scafati.

A parlare e denunciare dell’accaduto è la Pagina facebook “Nessuno tocchi Ippocrate” che ricostruisce l’accaduto.

“Ieri pomeriggio alle 14,30, all’interno del parcheggio di fronte al cimitero in via Adriana ad Angri, un uomo di 48 anni è stato colto da arresto cardiaco.

E’ deceduto dopo aver ricevuto le cure dai sanitari del 118 e del ps di Sarno. I sanitari del 118 di Scafati al rientro dall’intervento si accorgono di aver dimenticato una borsa con bombola di ossigeno al parcheggio: ma tornati a recuperare il materiale vengono malmenati da alcuni presenti.

Gli stessi prendono a calci l’ambulanza impossessandosi delle chiavi. Il medico m.g. é stato inseguito e preso a calci e pugni.

Successivamente si sono recati presso la caserma dei carabinieri per denunciare il fatto.

E’ l’ennesima dimostrazione in che condizioni lavorano i sanitari del 118, che soltanto oggi hanno trattato 5- 6 casi di Covid tra Angri e Scafati, senza vedersi riconosciuti dall’Asl la primalità prevista per  i medici impegnati in prima linea”.