Sono cominciate le manovre per procedere al dragaggio del Rio Sguazzatoio dopo che nei giorni passati gli abitanti di via Orta Longa e della località Avagliana hanno dovuto affrontare, per l’ennesima volta, il problema degli allagamenti con l’acqua debordante dai vicini canali che ha invaso le abitazioni e distrutto le coltivazioni dei terreni.
Le operazioni di dragaggio erano già state programmate nei mesi passati ma la lentezza amministrativa e il perdurare delle condizioni atmosferiche non favorevoli hanno prolungato i tempi per dare il via all’intervento che avrà il compito di ripulire gli affluenti del Sarno e cercare di abbassare il letto del fiume.
I lavori di dragaggio e manutenzione del Rio Sguazzatoio sono garantiti dalla Regione Campania sia per quanto riguarda il finanziamento che per l’appalto. Nel 2017 i sindaci del Comune di Angri e di San Marzano sul Sarno avevano incalzato la Regione Campania attraverso un protocollo d’intesa con il Consorzio di Bacino.
“Il dragaggio è un intervento di manutenzione, andrebbe fatto tutti gli anni, la Regione e la Gori hanno la competenza e sono inadempienti, ma come Comune dovremmo pretendere di più – sottolinea Eugenio Lato residente ed esponente del gruppo “Stay Angri Fronte Civile” – mi sembra che paghiamo le tasse regionali e gli oneri per la depurazione delle acque e la fognatura in ogni bolletta della Gori. E per inciso, li paghiamo anche se la fognatura ad Angri non c’è non molte zone”.

