Covid-19/Vaccino – Da domani dosi di vaccino anti covid nei 4 Hub Asl Salerno

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975 dosi le di vaccino che saranno consegnate entro le 7 di domani per ognuno dei 4 ospedali individuati come Hub Asl Salerno: Nocera Inferiore, Polla, Vallo della Lucania e Battipaglia.

Questa prima consegna consiste in 975 dosi di vaccino per ognuno dei quattro ospedali, per un totale di 3.900 fiale assegnate per il momento all’intera Asl Salerno.

“È iniziata una giornata simbolicamente importante per la lotta al Covid-19. Con l’arrivo presso il punto di smistamento dell’ospedale del Mare delle prime dosi destinate alla Campania, è partita la campagna vaccinale (Pfizer/BionTech), il V-Day, nella nostra regione”: lo ha annunciato – con un post su Facebook lo scorso 27 dicembre – il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Quali sono le categorie prioritarie nelle fasi iniziali ?

  • Gli operatori sanitari e sociosanitari “in prima linea”, sia pubblici che privati accreditati, hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. Inoltre, è riconosciuto che la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari in prima linea aiuterà a mantenere la resilienza del servizio sanitario.
  • Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani. Un’elevata percentuale di residenze sanitarie assistenziali (RSA) è stata gravemente colpita dal COVID-19. I residenti di tali strutture sono ad alto rischio di malattia grave, a causa dell’età avanzata, della presenza di molteplici comorbidità, e della necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane.
  • Persone di età avanzata. Un programma vaccinale basato sull’età è generalmente più facile da attuare e consente di ottenere una maggiore copertura vaccinale. È anche evidente che un programma basato sull’età aumenti la copertura anche nelle persone con fattori di rischio clinici, visto che la prevalenza di comorbidità aumenta con l’età. Pertanto, considerata l’elevata probabilità di sviluppare una malattia grave e il conseguente ricorso a ricoveri in terapia intensiva o sub-intensiva, questo gruppo di popolazione rappresenta una priorità per la vaccinazione.

Dopo 21 giorni dalla vaccinazione è prevista la secondo dose di richiamo, per cui gli operatori verranno richiamati. Dopo 7/10 giorni dalla somministrazione di questa seconda dose il lavoratore si potrà considerare immunizzato.