Angri – “Natale distanziato”, le riflessioni di Don Luigi La Mura circa il Natale della Pandemia

0
223

Nel giorno che segue l’ultimo Dpcm nazionale, arrivano le parole di Don Luigi La Mura, parroco di Santa Maria di Costantinopoli, ai fedeli. Il diffondersi imperterrito della Pandemia ci impone di trascorrere le festività natalizie distanziati dai nostri cari ma don Luigi ci ricorda quanto “Dio non è distanziato da noi”. Si riporta di seguito il suo scritto.

NATALE d i s t a n z i a t o

Alle Chiese chiuse a Pasqua, ora, la pandemia ci consegna un Natale distanziato…

In questa geografia del dolore che, colora la nostra bella ed amata Italia di rosso, arancione e giallo, in parallela convergenza, camminano insofferenze, reazioni e rassegnazioni per i restringimenti governativi nelle festività natalizie, unitamente a paure, speranze, lacrime, preci, silenzi e riflessioni esistenziali.

Lamentarsi per non poter allargare la convivialità natalizia, non poter ricomporre i legami familiari e amicali, non poter esercitare gli hobby ecc. ecc., è un verbo che occupa i primi posti nel quotidiano nostro conversare, differenziandosi dal saper cogliere, da questo inatteso e globale malessere, lezioni di vita (umanità, essenzialità, solidarietà ecc. ecc.).

In questa pluralità d’interessi e di opinioni, meritevoli di rispetto, alla libertà dei lettori affido questa mia riflessione. Prendendo spunto dai DPCM, la cui osservanza è doverosa per la propria ed altrui incolumità, ho pensato al “distanziamento”, chiedendomi: L’Eterno Figlio di Dio, fattosi storica presenza a Betlemme e, profetizzato con il nome” Emmanuel” (Dio con noi, tra noi, in mezzo a noi), è distanziato dall’uomo o viceversa? E’un interrogativo che interpella la nostra fede, presentandosi attuale in questo clima natalizio, caratterizzato dal distanziamento.

Ho imparato che ogni ricerca di verità, accompagnata inizialmente dal dubbio e non dallo scetticismo, non conosce strade a scorrimento veloce, ma è un impegno, non facile, per liberarci dalla superficialità, dall’approssimazione, dall’assuefazione ai luoghi comuni. La ricerca delle verità di fede, in molti, appunto, si avvia con il dubbio, cerca lumi alla ragione per poi proseguire il cammino, illuminato dalla Parola Rivelata.

Doveroso ricordare l’itinerario di Sant’Agostino che, nella sua celebre espressione:” credo ut intelligam ed intelligo ut credam (credo per capire; capisco per credere), concilia ragione e fede. All’ammirazione delle luci natalizie, incanto agli occhi dei bambini e, non solo, invito a riservare uno sguardo al prologo dell’Evangelista Giovanni; “….veniva nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo…..a quanti l’hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio…” Da questa certezza che Dio non è distanziato da noi, incontrarLo, non fa male.

don Luigi La Mura