Querelle Loculi, Don Flaviano: “contro di me persone che non mi vogliono bene”

Il parroco si è sfogato nell'omelia nel corso della messa per la Domenica delle Palme. E intanto, l'opinione pubblica si divide. Tantissimi i messaggi sulla bacheca Facebook del sacerdote: "vai avanti così, siamo con te"

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“Contro di me tante persone che non mi vogliono bene”.

A pochi giorni di distanza dal servizio de “Le Iene” andato in onda giovedì sera intorno alle 22.00 sulle reti Mediaset, a parlare è stato nella mattinata Don Flaviano Calenda. Il sacerdote si è sfogato per un momento nel corso dell’omelia nella celebrazione eucaristica della Domenica delle Palme. Una domenica, questa, che racconta la Passione e morte di Gesù, in cui in tutto il mondo le palme e i ramoscelli d’ulivo sono stati scambiati in segno di pace. Una domenica, quella per la città di Pagani, in cui la bufera comunque c’è. La chiesa del Corpo di Cristo stamattina era gremita di fedeli e curiosi che hanno voluto partecipare alla messa anche per ascoltare don Flaviano. Che, nel corso dell’omelia, ha fatto riferimento a quanto andato in onda l’altra sera. “Quello che è successo è il risultato di tante persone che non mi vogliono bene”, le sue parole dette nel commento del vangelo di oggi. Una riflessione breve ma intensa che ha comunque suscitato curiosità e sulla quale molti paganesi si sono divisi. L’opinione pubblica cittadina, infatti, è spaccata tra “sostenitori” e “oppositori”. I primi fanno riferimento alle tante cose positive fatte dal parroco originario di San Marzano sul Sarno: “Vogliono vedere solo questo – hanno detto molti – Intanto se non fosse stato per don Flaviano non ci sarebbe stata la Mensa di Tommaso. Vogliamo parlare dei loculi? Se l’amministrazione comunale avesse fornito i loculi che molti hanno già pagato tante cose non sarebbero successe”.

Fermi invece gli oppositori: alla base delle loro riflessioni, le riprese de “Le Iene” in cui il parroco ha chiesto 9mila euro circa di contributo volontario per un loculo ad un attore. Immagini girate a tradimento, sulle quali non si fa altro che parlare.

Un dato, ad ogni modo, c’è: nel servizio de Le Iene non si parla mai di Pagani. Le riprese sono inequivocabili ma il nome della città non viene fatto mai. Una magra consolazione per chi ritiene che Pagani finisce sempre sulle prime pagine di cronaca e polemica? Forse si. Intanto, in città si continua a mormorare. E sono tanti che attendono l’ormai storica processione del venerdì santo. Processione del Gesù morto, la cui statua è proprio custodita nella chiesa di cui Don Flaviano è parroco.