
Una “lettera aperta” per richiedere l’intervento della giunta comunale di Nocera Inferiore in merito alla rinegoziazione delle concessioni dei distributori automatici di bevande.
È questa l’iniziativa pubblica promossa la scorsa sera dalla presidentessa della “Pro Loco Nocera di Tutti”, Pina Esposito, che si rivolge così direttamente a Manlio Torquato e ad Antonio Franza, rispettivamente il primo cittadino nocerino e il suo assessore delegato alle attività produttive.
«Un pugno allo stomaco mi induce a segnalare un’inaccettabile situazione che si registra a Nocera Inferiore» è quanto ha dichiarato il numero dell’organismo associativo che pone la giusta attenzione sul caos generato dai distributori automatici di bevande, in particolare quello ubicato nello spazio adiacente la chiesa di Santa Maria del Presepe, nella centralissima Piazza Amendola, poiché «ora si è superato ogni limite e decoro perché vedere quella sconcezza è veramente troppo» sottolinea.
«Vorrei si mettesse fine a ciò con la revoca delle relative concessioni anche perché la legge consente tale distribuzione ma non “costringe” all’assegnazione delle licenze – chiede, a gran voce, Esposito che, nella fattispecie, precisa – Non so a chi sia in carico la gestione dei vari distributori disseminati in città – di cui uno fu distrutto da un incendio doloso e poi riaperto – sono un vero danno agli esercenti dei bar già duramente provati da molti mesi».
Tra le tante ragioni che hanno spinto l’attenta ed autorevole esponente pro-lochiana ad esternare pubblicamente il proprio disappunto c’è sicuramente anche la pericolosità degli eccessivi assembramenti che ne derivano dall’apertura durante tutta la giornata di tali attività e da cui ne consegue, inevitabilmente, altresì un’ulteriore beffa per «chi getta il sangue dietro ad un bancone tutti i santi giorni, con costi fisici ed economici».
L’indignazione è palpabile e da qui l’invito finale all’amministrazione comunale di Nocera Inferiore affinché riveda «le decisioni assunte per il decoro e per lo sviluppo solidale dei bar nocerini e per tutelare la salute e la sicurezza di tutti i cittadini» chiosa Esposito, il cui monito, infine, si conclude con la speranza che la tale riflessione venga compresa e condivisa dagli amministratori locali e che porti così, finalmente, all’adozione di un’azione amministrativa che vada, dunque, a rimodulare le suddette concessioni.
FONTE: Integrazione all’articolo tratto da © LA CITTÀ e pubblicato in data 13/12/2020 alla pagina n. 15
