Hanno deciso di far sentire la loro voce. All’inizio delle festività natalizie, già minate dal covid – 19, il 24 Dicembre, sciopera la vigilanza privata con la possibilità di arrecare notevole disagio ad attività essenziali quali Ospedali e aeroporti.
Il leader storico della Associazione nazionale guardie giurate Giuseppe Alviti dichiara che lo sciopero è inevitabile – seppur lui avrebbe scelto un’altra data – poichè questa categoria lavora ormai dal 2015 con un contratto fermo e con le parti datoriali che non vogliono riconoscere alcun aumento salariale ai lavoratori.
Tutti i tentativi operati dai Sindacati per un accordo teso a migliorare le condizioni contrattuali di migliaia di lavoratrici e lavoratori si sono scontrati con la netta ritrosia delle Associazioni Datoriali.
“In un momento drammatico per il Paese, nel quale l’apporto del settore della vigilanza è strategico per tutelare la salute e la sicurezza pubblica e privata, servirebbe uno sforzo comune per garantire equilibrio sociale per un corretto rapporto tra tutela della sicurezza e del lavoro, fondato sulla stabilità occupazionale e sulla difesa del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente.
Le parti datoriali, invece, facendo leva sull’alibi della situazione emergenziale puntano a introdurre ulteriore precarietà nel rapporto di lavoro, negando qualsiasi riconoscimento della professionalità.” Ribadisce Giuseppe Alviti ed ecco annuncia l’adesione compatta allo sciopero proclamato dalla CGIL CISL e Uil.
Inoltre le parti sociali pongono l’attenzione alla “scarsa attenzione alla salute e sicurezza, gli appalti al massimo ribasso e per finire con i contratti “pirata” nel settore della vigilanza privata.”

