L’Italia piange il suo “Campione del Mondo”, addio Pablito

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Un fulmine a ciel sereno arriva nella notte, la notizia della scomparsa di Paolo Rossi, ex calciatore campione del mondo con l’Italia nel 1982 lascia un forte sgomento l’Italia.

Paolo Rossi non c’è più e l’Italia che era impazzita di gioia per i suoi gol nel Mondiale del 1982, ora lo piange per una morte improvvisa che sconvolge il mondo del calcio in un 2020 devastato dai lutti e dal dolore. Solo due settimane fa è morto Diego Armando Maradona, segnando ancora di più questo 2020 come un anno nero.

Eroe azzurro, da attaccante ha vinto tutto con la Juventus di Trapattoni negli Anni ’80: due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea, nel 1982 conquistò anche il Pallone d’Oro e poi svoltò con la Juve (138 presenze e 44 gol in tutto).

L’ultima sua gara in bianconero la Coppa dei Campioni nel 1985 con la tragica finale dell’Heysel, calcisticamente a chiuso la carriera nel Milan (1985-86) e poi nel Verona la stagione successiva.

In tutto ha giocato 340 partite, segnando 134 gol, mentre in azzurro vanta 48 gettoni e 20 reti (compreso un titolo di capocannoniere mondiale) in dieci anni di Nazionale. Conclusa la carriera di calciatore è stato a lungo opinionista per Mediaset, Sky e Rai.

Rossi era nato a Prato il 23 settembre del 1956 e aveva dunque 64 anni, era malato da anni con una brutta malattia.