Il Ministro dell’Interno, per far rispettare le restrizione imposte nell’ultimo DPCM, dislocherà sul territorio 70mila operatori di Polizia: Polizia di Stato, Carabinieri, Finanzieri e militari dell’Esercito per svariate migliaia.
Controlli serrati sono previsti lungo tutte le arterie della Penisola ed in tutti i luoghi di arrivi e partenze in tutto il territorio nazionale. Sanzioni da 400 a 1000 euro per i cittadini ed i proprietari di attività commerciali che non rispettano le prescrizioni imposte nel DPCM.
Così ha commentato – Antonio de Lieto Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) – Mentre i nostri porti restano aperti per gli irregolari che sbarcano, gli Italiani sono confinati nei propri comuni e/o abitazioni, con obbligo di rispettare il coprifuoco all’orario stabilito. Il LI.SI.PO. si chiede – ha proseguito de Lieto – il Ministro Lamorgese, che è così solerte a predisporre masse di operatori di Polizia a garantire il rispetto del DPCM, perché non chiude i nostri porti ed effettua un blocco navale per impedire l’ingresso nel nostro Paese a masse di irregolari? O forse le leggi devono essere rispettate solo dagli Italiani e tranquillamente infrante da
stranieri irregolari?
A giudizio del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) questo strano comportamento è da ritenersi discriminatorio nei confronti degli Italiani che, in silenzio, continuano a rispettare tutte quelle disposizioni atte a fronteggiare la divulgazione del COVID-19 e continuano, pur con mille difficoltà, a versare le tasse allo Stato.
Il LI.SI.PO. rammenta al Ministro dell’Interno ed al Governo tutto che sono al servizio del Popolo Italiano, giammai di stranieri irregolari che albergano nel nostro Paese a spese degli Italiani. Come pure ricorda a lor signori i tanti reati perpetrati da taluni individui irregolari: stupri, rapine, spaccio di sostanze stupefacente, aggressioni alle Forze dell’Ordine, ecc. ecc. – A giudizio del
LI.SI.PO. – ha concluso De Lieto – l’Italia agli occhi del mondo intero viene considerata sempre più, una “NAVE ALLA DERIVA”.

