Intitolata a Giuseppe Di Florio la sala stampa dello stadio S.Francesco

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Un doveroso omaggio a una fine penna dello sport e del calcio in particolare, nelle due Nocera e nell’intero Agro Nocerino Sarnese. Da oggi, la sala stampa dello stadio San Francesco porterà il nome di Giuseppe Di Florio, scrittore e giornalista che per decenni ha decantato le gesta dei molossi.

Questa mattina la cerimonia di intitolazione, a 9 anni dalla scomparsa di Peppino Di Florio, corrispondente del Corriere dello Sport e del Roma, prezioso collaboratore della storica emittente RadioTeleAgro, ma soprattutto attivissimo fautore di tutto ciò che potesse portare lustro alla sua terra, le due Nocera.

L’iniziativa è stata voluta dall’Assostampa Valle del Sarno, rappresentata oggi dal presidente Salvatore Campitiello, da Nino Ruggiero e Fulvio D’Amico, altre penne “storiche” del giornalismo sportivo dell’Agro. Un’idea che ha incontrato il supporto dell’amministrazione comunale di Nocera Inferiore della dirigenza dell’Ad Città di Nocera, neonata espressione calcistica della città.

Alla presenza dei familiari di Peppino Di Florio, a benedire la targa è stato Padre Luciano Guida, anch’egli da sempre appassionato del calcio in rosso e nero, da quel convento di Santa Maria degli Angeli che a lungo ha “prestato” i suoi locali alla sede di RadioTeleAgro. C’erano gli ex colleghi, c’era Norma Alfano, la moglie del compianto Guerino Buglione (a gennaio è ricorso il 20mo anniversario della sua scomparsa, ndc), col quale Di Florio ha condiviso sorrisi, battute e lunghe ore di lavoro proprio nella redazione Rta.

Il ricordo tracciato da Nino Ruggiero, Fulvio D’Amico, Gino D’Angelo e dal sindaco Torquato, tutti unanimi nel riconoscere a Peppino Di Florio un ruolo di primissimo piano per Nocera e l’Agro, al pari di figure come quelle di Domenico Rea e di Giuseppe “Joe” Marrazzo.

Per tutti i presenti, l’omaggio di un libro, “Io con voi, per l’eternità”, una raccolta di alcuni componimenti di Giuseppe Di Florio, arricchita dal ricordo che di lui hanno tracciato gli amici e colleghi che con lui hanno condiviso parentesi di lavoro e di vita quotidiana. Un volume voluto dall’Assostampa Valle del Sarno, prodotto grazie all’imprenditore nocerino Pasquale Gambardella, ex dirigente della Nocerina che ha tenuto a finanziarne la pubblicazione.