Boscoreale. Ci sono 21 nuovi contagiati, il mutismo sulla Tari sale a 11 giorni

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Sono 21 i nuovi contagiati a Boscoreale. Rispetto ai giorni scorsi il numero è preoccupante, ma l’UCR non ha fornito né il numero di tamponi effettuati, né quello dei guariti. Per questo, bisognerà attendere le comunicazioni, a intermittenza, dell’Ente di Piazza Pace. 

Il numero dei positivi in città sale quindi a 275 attuali, ma si attende notizia dei guariti e soprattutto dei negativizzati. Il dato che sfugge a tutti è proprio quello di chi ha contratto il Covid 21 giorni prima e che il protocollo sanitario in vigore non è più contagioso.

Boscoreale da domani sarà zona rossa. Un lockdown soft come è stato definitivo e che penalizza alcune categorie. 

Oggi, sabato, già c’erano file all’esterno dei negozi di alimentari e qualcuno ha fatto scorte di prodotti. Si potrà uscire solo per validi motivi. L’obiettivo è quello di abbassare la curva dei contagi, in particolar modo l’indice Rt nazionale. 

Alcune attività commerciali saranno chiuse da domani, altre limiteranno ancor di più il loro raggio d’azione, ma cresce il malcontento per la Tari. Infatti, il Comune ha inserito anche la quota mensile del periodo in cui tanti sono rimasti chiusi per lockdown, senza produrre rifiuti e senza usufruire del servizio. Purtroppo, è dalle 16:32 dello scorso 3 novembre che attendiamo una risposta in merito da parte dell’assessore ai tributi Peppe Langella, ma si è mascherato dietro il silenzio. Undici giorni nei quali abbiamo interpellato anche l’ufficio stampa del Comune. Speriamo che l’assessore capisca che si sta giocando sulla pelle dei commercianti e si decida a fornire spiegazioni. Il problema, però, è che tutti sono complici di questo inspiegabile silenzio. Da nessuna parte politica della città è arrivato un sollecito ad avere chiarimenti sulla vicenda.