Città di finti broker Boscoreale. Assicurazioni, fasulle, per tutte le tasche.
Un sistema ben congegnato che presumibilmente ha una mente e che può far parte di una vera e propria rete. Ben 5 boschesi sono finiti sotto inchiesta per aver tecnicamente smarrito le loro Postepay sulle quale sono stati pagati contratti di assicurazioni fantasma. Dietro lo smarrimento, guarda caso, c’è il versamento di soldi per assicurare le vetture da parte di ignari automobilisti, convinti che stavano facendo un affarone sul web. Magari per risparmiare solo 10 euro, perché per avere credibilità i prezzi dei truffatori si sono adeguati, con un piccolo ribasso, a quelli reali.
Il sistema messo in piedi è diventato quasi scontato. Un soggetto, in questo caso una delle persone già ascoltate, attiva una Postepay all’Ufficio Postale e su questa carta vengono bonificati soldi che servono per assicurare una vettura. La ricevuta a casa dell’utente che ha già pagato non arriva mai e quando prova a contattare la persona con cui ha parlato stipulando il finto accordo, non trova più nessuno. La persona che emerge dall’identità digitale, denunciata dal truffato, risulta poi differente da quella intestataria della Postepay. Così, quando i titolari della carta postale vengono chiamati a rispondere, tutti hanno la stessa motivazione: “L’ho persa”. Smarrimenti strani che hanno attivato l’attenzione di diverse procure italiane. Tra questi, ben 5 cittadini boschesi sono stati ascoltati.
Un’indagine che è affidata anche alla polizia municipale di Boscoreale, guidata da Carmine Bucciero, che si ritrova a fare i conti anche con l’emergenza Covid.
Alina Cescofra

