È iniziata alle 14.45 la diretta Facebook dopo la classificazione della Campania come “zona gialla” del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con gli aggiornamenti sulla situazione Covid nella regione.
Il governatore attacca un “amministratore imbecille che va in tv a parlare male di Napoli, poi chiama in causa il governo che ha deciso altro, una linea che non va bene, non è efficace. Era meglio la chiusura di un mese di tutto”.
La Campania in questi giorni è stata collocata nella zona gialla dal Premier Conte, che ha determinato qualche sorpresa da parte anche dello stesso De Luca.
“Per quasi due mesi la Campania ha subito un attacco mediatico. Napoli e la Campania non possono essere considerati un’eccellenza. Mi spiace ma non è andata così”, ha esordito il governatore durante la diretta – poi ha continuato il suo discorso -“Avrei preferito una linea unitaria di rigore per tutto il Paese, avrei preferito la chiusura di tutto per un mese. Il Governo ne ha scelta un’altra, che io credo non sia efficace. “In questi mesi si sono confrontate in Italia due linee per affrontare il Covid. Una che puntava alla prevenzione, quella scelta dalla Campania, e una che puntava a misure parziali che seguivano il contagio”, ricorda De Luca, spiegando che un lockdown nazionale “ci avrebbe aiutato a frenare il contagio, anziche’ avere un calvario di ordinanze, di decreti uno ogni 48 ore che ha finito per creare sconcerto ai cittadini, per non dare mai la percezione della gravita’ della situazione, per creare conflitti tra categorie economiche e per creare anche conflitti territoriali”, abbiamo visto la curiosità di qualcuno che quasi voleva la Campania in zona rossa, come la didattica in presenza andava bloccata prima nelle scuole”, lo ha ribadito il presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
Poco probabile che si abbia di nuovo una surreale realtà, torna la spesa alfabetica, , serrande abbassate, torna la certificazione, un approccio di controlli da parete delle forze dell’ordine per ripartire quanto prima.

