La commissione d’accesso si insedierà presso Palazzo Mayer. Arriva la svolta nelle indagini condotte dal pm della Dda di Salerno, Vincenzo Montemurro in relazione al primo blitz dell’Antimafia dello scorso 18 settembre a carico del sindaco scafatese Pasquale Aliberti, della sua amministrazione e di sua moglie Monica Paolino, consigliere regionale di Forza Italia e poi presidente della Commissione regionale antimafia. Nei giorni scorsi il ministero dell’interno ha firmato il decreto per l’arrivo di un pool di esperti al Comune di Scafati che avrà il compito di valutare il lavoro dell’amministrazione Aliberti. Secondo le ricostruzioni della Dia, la cosa pubblica scafatese risulterebbe inficiata fin dalle prime elezioni amministrative arrivando poi alle ultime regionali che hanno visto la Cozzolino come prima eletta. I due coniugi il 18 settembre 2015, all’alba furono raggiunti da un avviso di garanzia e da un atto di perquisizione per l’abitazione ed i rispettivi uffici. A carico della Cozzolino l’accusa di scambio elettorale politico mafioso. Il primo cittadino scafatese invece, insieme al fratello Nello Aliberti, allo staffista del Comune di Scafati Giovanni Cozzolino ed alla segretaria comunale Immacolata di Saia- considerata dagli inquirenti il trade union tra Aliberti e l’ex leader di Fi Nicola Cosentino- sono accusati di associazione di tipo mafioso, concussione, corruzione ed abuso d’ufficio. Montemurro, avrebbe in questo modo delineato un potente sistema criminoso che legherebbe la camorra, l’imprenditoria e tutti i livelli della vita politico-amministrativa adoperando i metodi propri della criminalità organizzata per ottenere consensi e favori. Durante le perquisizioni fu sequestrata anche la documentazione relativa all’aggiudicazione di appalti pubblici ed in particolare con riguardo a quello del polo scolastico comunale ed al conferimento di incarichi dirigenziali dell’ente. L’inchiesta resta ancora aperta e potrebbe trascinare con sé numerose gare d’appalto nell’ambito dei fondi regionali. In preallarme anche la Prefettura di Salerno che ha avuto disposizioni in merito dal dicastero diretto da Angelino Alfano.
Roberta Montanaro

