Inferiorità psichica della Tommasi. Il processo riprenderà a giugno

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“Sara Tommasi non era nelle condizioni di girare un film hard”, questo quanto dichiarato dal professor Cardone- teste dell’accusa rappresentata dal pm Elena Guarino-  durante il processo tenutosi ieri presso la terza sezione penale del Tribunale di Nocera Inferiore, presieduta dal giudice Massimo Palumbo. Nel banco degli imputati, il produttore della showgirl Federico De Vincenzo, il regista Alessandro Occhiobello e gli attori Pino Igli Papali e Fausto Zulli, accusati di violenza sessuale ai danni della starlette durante il film hard “Confessioni private” e di aver costretto la Tommasi a girare in condizioni di inferiorità psichica, secondo quanto sostenuto dal Dott. Cardone, che aveva sottoposto la donna al Tso ( trattamento sanitario obbligatorio). Il processo tenutosi nella giornata di ieri, 16 marzo, è stato incentrato su un unico punto: “Era o non era riconoscibile la patologia della Tommasi per chi non è un medico? “. Queste le domande da cui è stato travolto Cardone da parte dei difensori ed in particolare dall’avvocato Nicola Caponiello. Al banco dei testimoni presente anche l’ex fidanzato della showgirl, Stefano Irardi, che nei mesi scorsi ha messo in risalto come la Tommasi fosse ormai diventata una donna visibilmente segnata dall’uso di stupefacenti e vittima di persone che hanno cercato di approfittare delle scarse condizioni psichiche della 34enne, lucrando o facendosi pubblicità attraverso la sua immagine. Il processo riprenderà il 15 giugno, quando verranno ascoltati i due medici che avevano in cura la ragazza nel periodo in cui fu girata la pellicola all’agriturismo Eliceto di Buccino. Intanto si è in attesa della perizia sui genitali dei due attori per accertare o meno l’avvenuta sostituzione durante le riprese.