Scafati arancione accusa, “nuove nomine senza criteri di trasparenza”

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Rispetto alla scelta dei nuovi responsabili del settore avvocatura e Scafati solidale ci viene da pensare se la scelta mediante colloqui formali, tanto decantati dal Sindaco, non fosse soltanto una trovata geniale per pescare dal cilindro nomi già concordati. Nulla di personale rispetto alle figure scelte per questi due delicati incarichi, ma ne contestiamo senz’altro il metodo, che per il primo cittadini è intriso di trasparenza. Ci sembra evidente che, qualora si possa parlare di trasparenza e correttezza, il primo cittadino a questo punto dovrebbe pubblicare e far conoscere i nomi e le storie degli altri concorrenti al “colloquio” e rispettivi curriculum, perché se è vero che la scelta è di nomina fiduciaria, è altrettanto vero che non si può sbandierare la trasparenza e la meritocrazia solo quando fa comodo. Ci piacerebbe sapere, ad esempio, se gli altri candidati al ruolo di responsabile avvocatura, fossero iscritti all’ordine degli avvocati da più tempo e soprattutto conoscere il loro curriculum vitae e la loro esperienza. Vogliamo augurarci che la scelta non ricada da logiche parentali o di tornaconti elettorali da dover saldare, perché sarebbe mortificante. Chiediamo quindi lumi e soprattutto aspettiamo di conoscere gli altri candidati esaminati dal Sindaco e relativi curriculum, così da poter sgombrare dubbi e perplessità che, alla luce di tutto ciò, sono inevitabili.