Boscoreale. Spazi pubblici negati è finita la campagna elettorale

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I ragazzi all'esterno del Parco Pellegrini nella giornata di domenica 4 ottobre

L’estate dei bambini di Boscoreale doveva essere a loro misura. La città avrebbe dovuto restituire ai piccoli, ma anche ai grandi, quegli spazi aperti negati per tanti mesi a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso. Eppure così non è stato.

Una riapertura fin troppo problematica

La riapertura del parco di Pellegrini a Boscoreale doveva essere un’occasione per grandi e piccoli della periferia, per trascorrere delle ore all’aria aperta.

Un evento fortemente pubblicizzato dal sindaco Antonio Diplomatico e dal riconfermato consigliere regionale Mario Casillo. Promessa effettuata in vista della campagna elettorale ed intesa come uno degli obiettivi da raggiungere nella nuova stagione politica. Il fatto certo è che la Città Metropolitana ha stanziato i fondi per la costruzione della scuola all’interno del parco e si attende solo l’inizio dei lavori.

Nel frattempo però, nel parco non c’è attività.
Mancano le luci, i bagni sono chiusi, e soprattutto non c’è chiarezza sugli orari di utilizzo della struttura.
La signora Maria Di Palma, portavoce dei tanti avventori, è rammaricata per come si sta gestendo lo spazio pubblico.
“Sono due settimane che il parco è senza luce. Ho chiesto al vicesindaco Francesco Faraone e mi ha detto che c’è un problema nella linea elettrica. Quindi bisogna andare via prima che cali il buio”.
“Nonostante – continua la signora Maria – la promessa di un cartellone con gli orari di apertura e chiusura, c’è ancora confusione sugli stessi. Per me è una chiara dimostrazione di disinteresse e di mancanza di responsabilità. Se non ci sono orari prestabiliti non si è obbligati a rispettarli” .
Ieri il parco è stato aperto alle 12, dopo diverse telefonate fatte dalla signora Maria ai responsabili.
E di domenica mattina, per giunta con il bel tempo, i bambini e ragazzi hanno dovuto aspettare per ore in attesa che qualcuno si preoccupasse di andare ad aprire.

Come precisato più volte dal sindaco, Antonio Diplomatico, con la riapertura del parco non sarebbero mancati i problemi di gestione dello stesso.

L’altro parco vandalizzato ed abbandonato

Problemi che riguardano anche il parco di via Papa Giovanni XXXIII, chiuso al pubblico per manutenzione, dopo che nel mese di luglio dei vandali hanno arrecato non pochi danni. I lavori di ripristino non sono iniziati ed il parco del centro città è abbandonato.
Essendo incustodito, i ragazzini più audaci si sentono autorizzati a scavalcare il cancello dell’entrata secondaria ed a spadroneggiare all’interno. Lo scopo politico, in questo caso, è stato raggiunto. Infatti, il parco ha visto un’apertura per l’inizio della campagna elettorale di Antonio Marciano del Pd, sponsorizzata dall’associazione ‘Il Melograno’.

Dispiaciuti per la situazione, oltre ai cittadini, sono anche i dipendenti comunali addetti alla sorveglianza ed alla manutenzione del parco. I quali si sentono inermi davanti ad una situazione che non può essere risolta senza l’intervento dell’amministrazione.

Ma tutti i politici di Boscoreale sono interessati da una bufera che distoglie l’attenzione da tutto il resto. E che si sta rivelando a tratti disarmante. Tre assessori sono destinati ad andare via e qualche accordo già è stato trovato.

Alina Cescofra