In attesa del summit sulla scuola voluto da Vincenzo De Luca, il presidente della Regione Campania per giovedì 3 settembre, i comuni campani si stanno organizzando per la riapertura degli istituti scolastici.
La posizione del presidente di De Luca
Nell’incontro tenuto ieri a Carbonara di Nola con gli esponenti dell’industria conserviera, al quale erano presenti il consigliere regionale uscente, Carmine De Pascale, la candidata alla circoscrizione di Salerno, Enza Cavaliere e la candidata al consiglio regionale Elvira Franzese, il presidente De Luca ha condiviso la sua decisione sulla riapertura.
“Se finora non ho posticipato l’apertura delle scuole, c’è un motivo ben preciso. La Campania non voleva accomodare chi deve consegnare i banchi per il distanziamento, che con un rinvio dell’apertura avrebbe posticipato la consegna”.
Incontro tra le autorità competenti
Anche il sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico, è d’accordo su un rientro posticipato, anche fino al 1 ottobre.
Le elezioni regionali potranno causare disagi e per il sindaco la priorità è ripartire in sicurezza.
Proprio ieri si è tenuto una riunione con amministrazione comunale, dirigenti scolastiche e esponenti della politica mio.
A presiedere l’incontro c’era il sindaco Diplomatico, la consigliera con delega alla pubblica istruzione Andriana De Falco, il vicesindaco Francesco Faraone e il dirigente dell’ufficio tecnico Sergio Di Prisco.
Proprio su invito della De Falco in sede di consiglio comunale, erano presenti anche altri rappresentanti dell’amministrazione i consiglieri Emilio Branca, Angelo Costabile e Antonio Orlando.
Per la prima volta si sono incontrate di persona le tre dirigenti scolastiche.
Pasqualina Del Sorbo del 2 Dati, le nuove arrivate la professoressa Maria Vorzillo alla Castaldi – Rodari e alla Cangemi, la professoressa Carmela Mascolo.
È stato un incontro proficuo. I lavori di ordinaria manutenzione partiranno già stamattina per i tre plessi.
Le dirigenti hanno avanzato richieste per piccoli lavori strutturali per garantire il distanziamento sociale. Il sindaco ha garantito che verranno effettuati in breve tempo.
Venerdì ci sarà l’incontro con gli Rspp (Responsabili della sicurezza e della protezione) dei singoli istituti per poter analizzare ed individuare, con piantine alla mano, gli interventi necessari
Cangemi, lavori ancora in corso
La preside Carmela Mascolo conosce la scuola Cangemi, per anni è stata docente di inglese e vicaria, e sa che ha delle grandi responsabilità.
Eredita una scuola con lavori in corso e malumori diffusi dentro e fuori le mura.
Ma la professoressa è del territorio e se dopo anni è ritornata alla Cangemi, vuol dire che ha a cuore le sorti della scuola. Ed è proprio l’organizzazione della Cangemi che preoccupa. Non ci sono le aule e l’ipotesi più avvallata è quella dei doppi turni nel Plesso di Santa Maria Salome.
Per i più piccoli, il sindaco Diplomatico, sta cercando una soluzione alternativa indicata anche nel consiglio comunale.
Il Miur ha messo a disposizione dei fondi per fittare spazi da adibire ad aule.
Il sindaco e l’ufficio tecnico, nella persona di Sergio Di Prisco, stanno contattando le scuole private presenti sul territorio per provare ad ottenere, in cambio di un canone di locazione, spazi ed aule.
Mancanza di personale e tanti dubbi
Ma il problema che accomuna tutte le scuole, anche quelle di Boscoreale, è la mancanza di personale docente.
Mantenere il distanziamento vuol dire ridurre il numero degli alunni nelle aule ed aumentare il numero degli insegnanti.
Ed è proprio questo che preoccupa le dirigenti scolastiche. C’è incertezza sull’arrivo di insegnanti in forza.
Sarà un anno scolastico da organizzare di volta in volta avendo a disposizione tutti gli strumenti e soprattutto le capacità per poter affrontare gli eventi.
Dirigenti, insegnanti, alunni e genitori dovranno essere pronti a cambi di rotta.
Potrebbe ritornare la didattica a distanza(dad ) , strumento utile ma non efficiente, che ha modificato il suo nome in didattica digitale integrata (ddi). Quanti sono gli addetti ai lavori, intesi come docenti, in grado di sostenere ancora lezioni a distanza? Quanti genitori potranno seguire i più piccoli? E gli studenti, cosa metteranno nel loro bagaglio formativo?
Insomma tanti dubbi ed una sola certezza: ripartire in sicurezza.
Alina Cescofra

