L’ex sindaco facente funzione del comune di Pagani, Anna Rosa Sessa, tuona questa mattina in una nota: “Appare onestamente e oggettivamente sconcertante come due ex consiglieri, responsabili di aver creato e causato le condizioni di ingovernabilità della città che poi resero inderogabili le dimissioni del Sindaco facente funzioni nonché le connesse denunce alle autorità competenti per le minacce esercitate sulla Giunta da uno dei due che pretese ed ottenne la rideterminazione organica del personale per sistemare amici e parenti, continuino imperterriti a mistificare la realtà e a diffondere comunicati stampa i cui contenuti non fuorvianti e falsi”.
La Sessa spiega: “Il Collegio dei Revisori di ASPA , nominato dalla Commissione Prefettizia, non solo ha certificato la regolarità del bilancio 2019 dell’Azienda Speciale ma ha addirittura affermato che l’aver sottratto ad essa la gestione della tariffa 2020 e’ stato un atto illegittimo e violativo dell’art. 117 comma 3 del TUEL.
Allo stesso modo il predetto Collegio ha affermato che ASPA non ha effettuato assunzioni e che il canone annuo corrisposto è inadeguato e va aumentato”.
“Questi signori – continua Sessa – che hanno sempre e solo operato contra personam oppure per difendere e proteggere amici e parenti (non esclusa la nomina ad Assessore di parenti di primo grado), mistificano la realtà e continuano ad attaccare chi gli ha impedito di raggiungere i propri scopi. Si preoccupassero di far sapere alla città perché, pure in carica , hanno condotto allo scioglimento anche del Consiglio Comunale per non aver approvato il Conto Consuntivo del 2018 la cui approvazione in Giunta (come richiesto dall’intera coalizione di maggioranza) era avvenuta il 27 Gennaio 2020 oppure spiegassero le ragioni delle assunzioni chieste (ad Aspa ed alla Coop addetta allo spazzamento) e che non ottenute hanno scatenato rabbia e rancore contra personam a scapito della città dei cui problemi non si sono mai interessati.
E conclude: “Il tempo sarà galantuomo, come sempre, e le autorità competenti , presso le quali sono state depositate le relative denunce anche con riferimento alle gravi frasi dette nel Consiglio Comunale del 28 Aprile 2020, faranno il loro lavoro e procederanno secondo giustizia”.

