BOSCOREALE, NON CI RESTA CHE PIANGERE – Sono tutti dei moderni Parisina. La ricordate? E’ la vecchietta del film ‘Non ci resta che piangere’ capolavoro del 1984 con Massimo Troisi e Roberto Benigni. Nella pellicola Saverio si occupa di tutto e Parisina non fa che dire “grazie Mario”, con riconoscenza verso il compagno.
Boscoreale, Non ci resta che piangere. I politici come Parisina
A Boscoreale, i politici di professione e non, sono dei moderni Parisina. Ad ogni comunicato, ad ogni evento, ad ogni passo, non riescono a non dire ‘Grazie Mario’. Il Mario in questione è Mario Casillo, consigliere regionale tornato a candidarsi e che in camera caritatis annuncia di avere la forza di ben 40mila voti. Nelle ultime elezioni ne ha contati oltre 31mila, ma non sono bastati a Vincenzo De Luca per affidargli gli ambiti assessorati alla Sanità o ai Trasporti. E sullo sfondo c’è anche quell’Antonio Marciano, uomo del Pd che a Boscoreale si è anche preso il lusso di inaugurare l’apertura di un parco pubblico (con tanto di sedia non data al sindaco Antonio Diplomatico), 5 anni fa di fronte alle scelte di De Luca e dell’sms al veleno di Casillo fece spallucce.
#Diplomaticoout svetta tra gli improponibili hashtag
Ma la politica è così, cambia personaggi e scenari e a Boscoreale le voci sono da brividi.
La prima riguarda Antonio Diplomatico. Non è più formale la sua spaccatura con l’ufficio stampa del Comune. Antonio D’Errico non cura la pagina ufficiale del primo cittadino che si è affidato all’uomo di fiducia di Francesco Faraone. Il vicesindaco ormai fa da tutor e indica anche gli inutili hashtag che il sindaco mette ai suoi post, come ha fatto in occasione dell’inaugurazione del Parco Pellegrini quando lui stesso ha deciso la foto da caricare sul profilo del sindaco. Intanto la pagina ufficiale del Comune è ferma allo scorso 30 luglio.
Ariano, attenzione ai mobili non a Immobile
L’estate nei rifiuti ingombranti che restano per strada sono quasi un vanto per l’amministratore Nunzio Ariano. Lui che si è messo in posa, immortalandosi, con la Scarpa d’oro Ciro Immobile, dovrebbe scattare una foto anche con i mobili. Quelli che da tre mesi fanno bella mostra a via Diaz e che nessuno toglie. C’è anche una poltrona sul muretto. Un trono sul quale fregiarsi per politici e dirigenti che una foto potrebbero scattarla. Magari uno scettro non gli farebbe male.
La città è della gente
Intanto se non fosse stata per una cittadina il Parco Pubblico della frazione Pellegrini sarebbe rimasto chiuso un’altra estate. E se non fosse stato per gli articoli di Medianews24 gli operai della ditta che sta ripiantumando Piazza Vargas avrebbero lasciato cartoni e tubi tagliati ovunque. La fontanina della piazza non ha però uno scolo. L’acqua cade sul manto stradale diventato scivoloso, a dimostrazione che anche i lavori di pochi anni fa potevano essere fatti meglio.
Un Langella attivo, ma è colui che non governa
E mentre l’ex sindaco Gennaro Langella con i suoi post sui social smaschera tutte le manchevolezze dell’amministrazione, c’è il silenzio assoluto. Quello dell’assessore Filomena Langella è un ruolo ancora da definire. Neomamma, assente a diverse sedute della Giunta, non si è mai vista o sentita. Oscurata o messa in disparte? Di lei si sono perse le tracce mediatiche dallo scorso 11 luglio 2019. Non parliamo poi del flop politico dell’assessore Peppe Langella. Nella fase post Coronavirus non si ricorda alcuna iniziativa messa in atto per andare incontro ai problemi della città. Lui, però, mire espansionistiche per la sua attività al confine con Poggiomarino le ha attuate. Chi lavora, perché li vedi sempre in giro, impegnarsi e fare qualcosa per la città, sono l’assessore Ida Tristo e il consigliere Gaetano Campanile. Peccato che sono costretti a segnalare da soli il grande lavoro che svolgono, visto che il sindaco nei suoi comunicati lo dimentica puntualmente. In una città senza opposizione e con la maggioranza in silenzio su tutto, resta il giallo del consigliere Crescenzo Federico che ha gettato un sasso nello stagno ma senza generare nulla.
Il dramma scuola
Della scuola meglio non parlarne. Affidata la delega all’inesperta (del settore) consigliera Adriana De Falco, Antonio Diplomatico resta in stand-by. Se la Dati ha un piano grazie alle iniziative della dirigente Pasqualina Del Sorbo, le altre scuole non sanno cosa fare. Alla Castaldi-Rodari si deve ancora risolvere il problema delle classi che dovrebbero trasferirsi a Pellegrini. Alla Cangemi, dopo la non memorabile gestione della dirigente Carmen Guarracino, con il flop iniziale della Dad e le polemiche infinite sulla gestione, si attende la svolta dalla nuova dirigente Carmela Mascolo. Sarà lei che dovrà riportare la Cangemi ai vecchi fasti, visto che negli ultimi anni si sono perse classi e iniziative. Non è la corsa ai soldi dei Pon che fa grande una scuola, per dirla tutta.
Salvaguardare il comandante
L’estate nera anche perché non c’è il coraggio di prendere decisioni. Un episodio lascia sconcertati. Carmine Bucciero, comandante dei vigili urbani, che meriterebbe un riconoscimento speciale dalla città per la dedizione, l’impegno, le capacità e la professionalità messa in campo, ha avuto problema con un vigile urbano. Ebbene, anziché prendere provvedimenti drastici e seri, l’agente è stato trasferito al settore urbanistica. E anche qui bisognerebbe dire: Boscoreale, non ci resta che piangere.
Speriamo non sia un bando per la banda… Bassotti
Vogliamo parlare dello stadio? Bando di gestione da 6.293 euro l’anno da pagare in due rate. Possibilità di recedere senza penali. Possibilità di gestione senza fideiussione per danni alla strutture. Affidamento ad associazioni la cui forma giuridica non prevede la responsabilità personale degli amministratori con i loro beni. Inoltre, bonus quasi raddoppiato per le associazioni cittadine, visto che quando si parla di società non ci si riferisce a quelle sportive. Addirittura un bonus per chi partecipa a campionati nazionali senza sapere che per le misure sbagliate del terreno di gioco alla serie D non si potrà mai partecipare. E nessuno si indigna.
Diplomatico rischia, la maggioranza aspetta indicazioni
Il resto è politica. Qualcuno parla di una guerra fredda tra Antonio Diplomatico e Mario Casillo, con il sindaco che non sarebbe l’uomo che non seguirebbe i dettami che arrivano da palazzo Santa Lucia. Qualcuno parla di un ribaltone già dopo le elezioni, un #diplomaticoout che il primo cittadino dei hashtag a caso (che tra l’altro su Facebook hanno un rilievo marginalissimo come dimostrato dagli ultimi dati delle agenzie internazionali del 2019) probabilmente conosce. E i nomi nuovi sono due: Francesco Faraone e Antonio Di Somma. L’uno vicensindaco tutor di Diplomatico a cui ha imposto l’uomo che doveva gestirgli la comunicazione social e l’altro presidente del consiglio comunale fedelissimo di Casillo.
#graziemario, Parisina fa scuola
Allora che sia l’estate dei #graziemario. Ma siamo sicuri che Casillo ami ciò che è diventata Boscoreale, un posto dove anche cambiare un segnale stradale è un problema per la mancanza di fondi? Serve la svolta in una città collassata, ferma. Antonio Diplomatico di certo ha fatto meglio di Vincenzo Balzano, però non era difficile. Adesso al sindaco è giusto chiedere che programmi ha.
Luigi Capasso

