Nocera Inferiore. Truffa del pacco, 83enne consegna 1300 euro ad uno sconosciuto

In procura in un mese la media di segnalazioni contro ignoti che proviene da ogni singolo comune si aggira sulle 40. Più della metà è destinata all'archiviazione

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Consegna 1300 euro ad uno sconosciuto, che in cambio le rende un pacco destinato al figlio. Ma quando la donna lo chiama per avvisarlo della consegna, capisce di essere stata truffata. La procura si appresta a chiudere la vicenda relativa ad un’anziana signora di 83 anni, raggirata tempo fa, grazie alla più classica delle truffe. Ad agire una coppia di automobilisti. I due, durante un week end, si appostarono sotto casa sua attendendone il rientro. Una volta individuata, le dissero che erano in attesa di consegnare un pacchetto per il figlio. Per quell’oggetto però, la vittima avrebbe dovuto versare circa 1700 euro. L’anziana, diffidente, rifiutò. Aggiungendo che non avrebbe dato un euro se non avesse prima parlato con il figlio. Detto, fatto. Uno dei due uomini afferrò il proprio cellulare e digitò un numero. Poi esclamò: «Ho qui tua madre, ci consegno il pacchetto e mi deve dare 1700 euro». La donna si fece passare il cellulare e sentì dall’altro capo del telefono una voce dire: «Daglieli». L’83enne, la quale spiegò che la voce udita era simile a quella del figlio nonostante dei disturbi di linea, restò ancora diffidente. Ma poi si convinse a consegnare 1300 euro, somma in contante che aveva in quel momento disponibile.   

Rientrata in casa, posò il pacchetto sul tavolo e chiamò il figlio con il suo cellulare. Quest’ultimo si trovava in vacanza e, appreso dalla madre della visita di quei due uomini, le spiegò di essere stata truffata. Con l’assenza di elementi utili alle indagini, insieme all’impossibilità di usufruire di telecamere di sorveglianza nel luogo interessato dal raggiro, la procura si appresta ad archiviare il procedimento. Una prassi che, purtroppo per chi denuncia, sembra oramai essersi consolidata. In un mese, la media di segnalazioni contro ignoti che proviene da ogni singolo comune si aggira sulle 40. Con le dovute variabili. E più della metà è destinata a restare tale, a causa dell’impossibilità di risalire agli autori del reato. Oltre alle truffe, sono comprese denunce anche per furti d’auto e in appartamento. 

Nicola Sorrentino