Avevano studiato tutto nei minimi particolari per non pagare il conto dopo aver mangiato in un ristorante romano.
La vicenda, riportata dal quotidiano Il Messaggero, risale a giovedì scorso, quando il 23enne G.B. va a cena con due amici in un noto ristorante di Tivoli.
Dopo aver consumato ecco il momento che arriva il conto, i tre amici decidono di non pagare e scoppia una rissa con il personale del ristorante, da cui un cameriere ne esce con un colpo al volto e cinque giorni di prognosi. Mentre i tre amici tentano la fuga, però, B. rimane infilzato con la coscia sinistra mentre cerca di scavalcare il cancello.
Muore in ospedale dopo due giorni di ricovero per una setticemia fulminante. Ora il padre del giovane ha esposto denuncia contro ignoti, per cui il pm Francesco Cascini ha aperto un’indagine per omicidio colposo.
Si attende l’esito dell’autopsia per ricostruire gli eventi che hanno portato alla morte del giovane, facendo particolare attenzione alla diagnosi iniziale fatta nell’ospedale di Tivoli.
Importante sarà a questo punto accertare che siano state seguite tutte le procedure al fine di evitare l’infezione e che non ci siano state mancanze. Sul corpo del giovane è stata disposta l’autopsia.

