Napoli – Il Real orto Botanico riaperto al pubblico

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Il Real Orto Botanico di Napoli di Via Foria, 223 (attualmente parte dell’Università Federico II) ha riaperto al pubblico.

La storia
Da un’idea concepita in precedenza da Ferdinando IV di Borbone e la cui attuazione era stata impedita dai moti rivoluzionari del 1799, il decreto di fondazione di questa struttura reca la data del 28 dicembre 1807 e la firma di Re Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone. Con l’articolo 1 di tale decreto si espropriarono i terreni, di proprietà in parte dei Religiosi di S. Maria della Pace e in parte dell’Ospedale della Cava, adiacenti all’Albergo dei Poveri e già individuati nel periodo borbonico per la realizzazione del Real Orto Botanico.
Lo scopo finale di tale “struttura” era quello di moltiplicare la produzione di spezie utili alla salute, all’agricoltura ed all’industria.
Dalle 9.000 iniziali, oggi si contano ben 25.000 esemplari diversi distribuiti in un area di circa 12 ettari.

Le specie, provenienti da ogni parte del mondo ed alcune anche in via di estinzione,
sono ora organizzate secondo criteri sistematici, ecologici ed etnobotanici.
Di recente realizzazione sono il percorso per i non vedenti e l’altro dedicato alle principali piante citate nella Sacra Bibbia.

Lazzaretto durante la guerra, rifugio durante il terremoto dell’80: una storia travagliata e ricca di ricostruzioni la sua.

Come prenotare
Per questo primo periodo gli accessi saranno limitati (max 30 persone al giorno) e avverranno solo su prenotazione online attraverso la compilazione di un modulo di disponibile sul sito. Ai visitatori sarà misurata la temperatura e dovranno, oltre alla mascherina, mantenere una distanza di almeno 2 metri.

Una piccola oasi nella città in cui “si dimentica di essere nel centro di Napoli”
–così riportano alcuni commenti dei visitatori su TripAdvisor –“Una struttura paradisiaca sommersa nella natura con infinite piante e uccelli dove potersi perdere e poter vagare come in un sogno”.

Antonietta Della Femina