Castellammare – Villa Arianna riapre al pubblico

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Villa Arianna ha riaperto al pubblico da ieri dopo il lungo periodo di chiusura, con gli stessi orari di apertura alle ore 8,30 e chiusura alle ore 19,30, mentre il martedì resta chiusa. Si dovranno osservare le nuove disposizioni anti-covid per poter accedere all’interno, che prevedono la mascherina per l’intero periodo di percorrenza della struttura, mantenendo la distanza di un metro l’uno dall’altro all’aperto e 1metro e mezzo nei luoghi chiusi.

“A partire da oggi – ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino – Villa Arianna riapre le porte ai turisti. Uno scrigno di arte e cultura che torna a disposizione della città e dei visitatori”.
La Villa, sotto la direzione del direttore degli Scavi di Stabia Francesco Muscolino e il direttore del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna, continua a essere luogo di attrazione per i turisti stranieri e  italiani. A breve si potranno ammirare i tesori di Stabia trasportati dall’Antiquarium, dove sono rimasti chiusi per 23 anni, alla Reggia di Quisisana. Qui ci sarà un Museo Archeologico dedicato a Libero D’Orsi, che iniziò gli Scavi il 9 gennaio del 1950, alle ore 7 del mattino.
Posta sul ciglio della collina di Varano, Villa Arianna si adatta perfettamente al paesaggio con la posizione incantevole che occupa e ben integrata all’ambiente naturale per mezzo di una serie di collegamenti, cubicoli e passaggi. Dalla sua posizione si può ammirare il mare in lontananza, il Vesuvio di fronte e tutta la piana davanti, dove nel tempo è aumentata notevolmente l’urbanizzazione.
Il nucleo antico risale al periodo tardo-repubblicano, tipico esempio di villa suburbana come anche Villa dei Misteri a Pompei. Una villa residenziale dove l’aristocrazia romana trascorreva il periodo di villeggiatura.
All’interno affreschi di grande rilievo come quello di Flora o la Primavera, affresco recuperato nel 1759, che raffigura una fanciulla, di spalle, che incede mentre raccoglie fiori e li depone in un cesto. E ancora la “Fanciulla che legge il dittico”, decorazione di una parte dell’ambiente 7, o come la decorazione nell’ambiente 45 che imita un rivestimento marmoreo.