di Luigi Capasso
Napoli – Inter finisce 1-1 e in finale di Tim Cup accedono gli azzurri. La squadra di Rino Gattuso, subito sotto per un gol di Eriksen direttamente da calcio d’angolo, trova in contropiede il pari con un Mertens da record. Poi ci pensa Ospina a salvare più volte gli azzurri, riscattandosi anche dell’errore iniziale.
Napoli – Inter, un clima surreale
L’atmosfera è strana. Surreale. Il primo passo verso il ritorno alla normalità. Quattro calci al pallone, però, non fanno dimenticare tre mesi da incubo (Leggi qui). San Paolo silenzioso e sanificato. (Leggi qui)Al centro del campo, per il minuto di raccoglimento in onore delle vittime del Covid-19, ci sono anche i medici dell’ospedale Cotugno. Un presidio sanitario che ha rappresentato l’eccellenza nella lotta al Coronavirus.
Gelo all’inizio
Pronti-via e alla sgroppata intimidatoria di Insigne arriva replica su calcio d’angolo Eriksen. Gol direttamente dalla bandierina che che porta l’Inter in vantaggio dopo appena 3’ equiparando il risultato dell’andata a San Siro. La prima esultanza per il goal post-Covid è da regolamento, con Eriksen e Brozovic che si toccano il gomito. La fase 2 del calcio è anche questo: gelo totale.
Inter organizzata
Meglio l’Inter, come organizzazione di gioco e impatto sulla partita. La formazione guidata da Antonio Conte appare già in condizione. Il Napoli fa fatica. Solo intorno al 20’ gli azzurri iniziano ad intensificare la manovra per vie centrali dove trovano qualche spazio in più, ma l’Inter è ben messa in campo con le distanze giuste tra i reparti che Napoli fatica a trovare. La squadra di Gattuso ha gravi problemi a centrocampo e l’Inter, con il baricentro un po’ più basso, dà la sensazione che sia una scelta e non una costrizione. Demme è fuori dal gioco nella prima parte di gara, Zielinski appare pesante ed Elmas corre per tee e talvolta va fuori giri perché lo fa anche a vuoto. Così è l’Inter che punge con un colpo di testa di Lukaku sul quale Ospina in parte si riscatta. La vera grande risposta del portiere del Napoli, però, arriva quando Candreva riesce a sgusciare via a due avversari e a presentarsi a tu per tu con il portiere, costringendolo al colpo di reni per la chiusura in calcio d’angolo. Ma il Napoli che ancora una volta sbaglia i tempi di uscita dalla difesa.
Napoli, gol e fiducia
Nel momento migliore dell’Inter, Mertens segna il gol numero 122 e diventa recordman nella storia del Napoli. Lungo lancio di Ospina per Insigne e contropiede rapidissimo che porta alla conclusione Mertens che, dal centro dell’area, piazza il gol dell’1-1 che ribalta gli equilibri della partita. Un errore che dà fiducia alla squadra di Gattuso che da quel momento inizia a giocare. Mertens incisivo che adesso attende solo il rinnovo e Giuntoli ne ha parlato prima della partita (Leggi qui). I ritmi calano e iniziano le girandole dei cambi. Conte capisce che deve dare la scossa alla squadra e inserisce tre calciatori in contemporanea. Precedentemente con Fabian Ruiz e Callejon, Gattuso aveva messo benzina nel motore azzurro. Delle sostituzioni in massa (il Napoli schiera anche Milik), appare beneficiarne l’Inter. I nerazzurri acquistano verve, spingendo sugli esterni.
Napoli – Inter è la conferma di Ospina
Fenomenale il portiere del Napoli dopo l’errore in avvio sul gol di Eriksen. L’estremo difensore del Napoli dice di nuovo di ‘no’ ad Eriksen, in una serata che lo vede grande protagonista. Le sue parate alla fine risultano determinanti per trascinare il Napoli in finale di Coppa Italia. Mercoledì sera si replica, non vale il pareggio. Chi la spunta tra la squadra di Rino Gattuso e la Juventus dell’ex Maurizio Sarri alza la Tim Cup al cielo. Il primo trofeo europeo che si assegnerà dopo il Coronavirus.

