La politica non perde l’occasione per dimostrare che non conosce come sta evolvendo la società e soprattutto il mondo del lavoro – dichiara Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP salernitana – ma soprattutto del Sistema Sanitario Nazionale che dal 1994 ha definito nuovi profili ripartendo competenze al pari di una nuova e più capillare formazione che ha determinato una crescita professionale e una maggiore qualità nell’erogazione delle prestazioni assistenziali.
All’interno della definitiva conversione in legge del decreto scuola, per medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti impegnati nell’emergenza, i crediti per educazione continua in medicina si considerano già acquisiti per l’anno 2020 quindi già maturati per tutti coloro che hanno continuato a svolgere la propria professione in questi mesi di emergenza. Come sempre in prima stesura di approvazione, si sono dimenticati di tutte le altre professioni sanitarie, tecniche, riabilitative, della prevenzione e dell’assistenza sociale, nonostante migliaia di questi operatori si siano infettati e molti di essi siano deceduti a seguito dell’epidemia. Si parla di centinaia di migliaia di operatori dimenticati nel passaggio di conversione in legge. Si tratta, oltre che di ostetriche, dietisti, assistenti sanitari, infermieri pediatrici, podologi, igienisti dentali, tecnici di laboratorio biomedico, di radiologia medica, di neurofisiopatologia, ortopedici, della fisiologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, odontotecnici, ottici, tecnici audiometristi e audioprotesisti, fisioterapisti, logopedisti, ortottisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, dell’educazione e riabilitazione psichiatrica e psicosociale, occupazionale, massaggiatori non vedente, educatori professionali, personale tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e dell’assistenza sociale.
Per fortuna – incalza Antonacchio – nella fretta dell’approvazione qualcuno si è accorto del madornale errore di valutazione e nel corso dell’esame è stato approvato l’ordine del giorno che punta ad estendere l’acquisizione dei crediti per il 2020 a tutti gli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid-19. Oltre a mostrare poca conoscenza dei settori su cui ii legifera, mostrano ulteriore superficialità nella valutazione dell’operato dei lavoratori del sistema sanitario, poiché chi in prima linea e chi nelle seconde e parallele linee assistenziali, nessuno si è tirato indietro e tutti meriterebbero pari dignità. Purtroppo in Campania oltre il danno anche la beffa. Per ora la premialità ricevuta da tutti gli operatori sanitari è la solita pacca sulla spalla.

