Il Santo del giorno – La Chiesa festeggia San Barnaba

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San Barnaba nacque da Giudei della tribù di Levi. A 12 anni fu mandato a Gerusalemme dove frequentò la scuola di Gamaliele e strinse amicizia con due condiscepoli: Stefano e Saulo. Il Salvatore intanto incominciava a riempire la Giudea dei suoi prodigi. In una delle tante volte che Gesù si recò a Gerusalemme, trovò un uomo da trentotto anni ammalato, e gli domandò: «Vuoi essere guarito?». Quello rispose: «Signore, non ho nessuno che mi metta nell’acqua quando essa è agitata». Allora il Signore, mosso a compassione, gli comandò: «Alzati, prendi il tuo letto e cammina». E quegli si alzò e fu sano sull’istante. Barnaba presente a questo prodigio, credette in Gesù e ne divenne fedele discepolo.

Dopo la Pentecoste, quando gli Apostoli iniziarono la loro predicazione fra i pagani, Barnaba fu mandato ad Antiochia. Avendo ottenuto in questa città un numero considerevole di conversioni, e volendo ampliare il campo del suo apostolato, Barnaba pensò a Saulo, che dopo la sua conversione si era ritirato a Tarso. Trovatolo, lo condusse ad Antiochia.

Dopo avere dimorato più di un anno in questa città, lo Spirito Santo fece segregare i due apostoli Barnaba e Saulo per la missione alla quale li aveva assunti. Ricevettero allora la pienezza del sacerdozio, l’episcopato, dopodichè abbandonarono Antiochia e conducendo seco Giovanni Marco si recarono a Cipro, poi a Salamina e a Pafo dove il proconsole Sergio Paolo si convertì. Qui Saulo mutò il suo nome in Paolo. Partiti poi da Pafo andarono a Perge in Panfilia mentre Giovanni Marco ritornava a Gerusalemme. Cacciati di là, raggiunsero Iconio; qui il Signore diede loro una grande consolazione: la conversione della vergine Tecla. In seguito si recarono a Listri ed in molte altre città nelle quali operarono numerose conversioni.

Dopo il Concilio di Gerusalemme, essendosi Giovanni Marco riunito a Barnaba, Paolo si separò da essi, e preso Sila con sé, partì per l’Asia Minore, mentre Barnaba e Giovanni Marco fecero vela per Cipro. La tradizione ci dice che Barnaba percorse anche l’Egitto e l’Italia.

Ritornato a Cipro si stabilì a Salamina e convertì moltissimi isolani. Ma i Giudei s’impadronirono dell’Apostolo e lo lapidarono (11 giugno del 60 ca.). Giovanni Marco ne seppellì le reliquie in una caverna. Nel 485 il santo Martire apparve ad Antemio vescovo di Salamina rivelandogli il luogo della sua sepoltura. Sul suo petto fu trovato un esemplare del Vangelo di S. Matteo, scritto in ebraico di sua propria mano.