Passeggiata Antiracket, in pochi in piazza

La processione civile è iniziata in ritardo per consentire alle persone di potersi aggregare. In pochi, però, hanno voluto dire il proprio "no" mettendoci la faccia. Realtà lontana da quella paganese o più semplicemente paura?

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Pagani, passeggiata antiracket - Foto di Pasquale Senatore, Pagani Photo Magazine

PAGANI – “Oggi è più facile dire di no al pizzo e all’usura”. Un messaggio importante, quello lanciato da FAI associazione antiracket Pagani nella serata di ieri nel corso di una “passeggiata antiracket” promossa nella città di Pagani. Ma in strada non c’era quasi nessuno.

Lo si potrebbe definire purtroppo un “nulla di fatto” l’evento esclusivo tenutosi ieri nella cittadina alfonsiana. La passeggiata organizzata dall’associazione sarebbe dovuta partire alle ore 18.00 da piazza Bernardo D’Arezzo, attraversare il corso Padovano, poi via Marconi e giungere in piazza Sant’Alfonso. La gente c’era, ma purtroppo si è aggregata solo dopo tempo. La processione è partita in ritardo, ed erano comunque pochi coloro che vi hanno fatto parte.

L’associazione si è fermata nei diversi esercizi commerciali per incontrare i negozianti e far sentire loro la sua presenza. Una rassicurazione che, ad oggi, sicuramente è stata recepita ma senza esternazioni. Paura di ritorsioni da parte di chi riceve il pizzo o consapevolezza che questa realtà è ben lontana dalla quotidianità dei commercianti paganesi? L’associazione “FAI associazione antiracket Pagani” ad ogni modo c’è. Pronta ad aiutare e assistere chiunque si dovesse trovare in questa brutta e delicata situazione.