Nocera/Pagani. Rapina al discount, il paganese Amendola si pente, ma resta in carcere

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E’ stato ascoltato davanti al gip Paolo Valiante per l’udienza di convalida, Francesco Amendola, il 64enne paganese che qualche giorno fa, aveva provato a rapinare il discount in via S. Anna, a Nocera Inferiore. L’uomo ha spiegato che quel suo gesto era maturato in un periodo, per lui, molto difficile. Le difficoltà con la moglie unite ad un forte stato di depressione, gli avrebbero fatto perdere la testa e la lucidità. «Sono pentito di quello che ho fatto, non lo farò mai più. E’ un periodo non facile». Ma il gip, pur raccogliendo quella testimonianza, ha deciso di lasciarlo in carcere, a Fuorni, convalidandone la misura cautelare.

Coperto da passamontagna e armato di una calibro 7,65 con un caricatore da 8 colpi, Amendola aveva assaltato il discount nella periferia nocerina, facendosi consegnare la somma di 800 euro contenuta nella cassa. Questo due giorni fa. Subito dopo, aveva tentato di fuggire a bordo di un’utilitaria, che risultava essere rubata. In quel frangente però, a bloccarlo furono un brigadiere della Guardia di Finanza e un vigile urbano, entrambi liberi da servizio e intenti a fare la spesa. Dopo una breve colluttazione, riuscirono a disarmare il rapinatore, in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Per lui, le accuse sono di tentata rapina aggravata, ricettazione e porto illegale di arma clandestina. Quella stessa pistola che Amendola avrebbe comprato da uno straniero, «per potersi difendere»

Nicola Sorrentino