Nuova Camorra Organizzata. Torna in Italia Pasquale Scotti

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Si aggiunge un nuovo tassello alla lotta contro la criminalità organizzata. Torna in Italia Pasquale Scotti, alias “Pasqualino ‘o collier”, braccio destro di Raffaele Cutolo, affiliato della NCO. E’ rientrato, nelle prime ore dell’alba con un volo di Alitalia, proveniente dal Brasile ed atterrato a Fiumicino. Scotti dal 1990 è inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia. Dopo il trasferimento del “professore” al carcere dell’ Asinara ed il maxi-blitz del 1983 che portò dietro le sbarre vari camorristi, spettò proprio a Scotti “prendere le redini in mano” e tentare di ristrutturare l’organizzazione camorristica. Le manette per il nuovo leader scattano il 17 dicembre 1983, accusato dell’omicidio di “Dolly Peach”, ballerina di un night club romano ma anche di altri crimini: omicidi, estorsioni, riciclaggio, controllo dello spaccio di stupefacenti. Nella notte di Natale del 1984 l’uomo evase dall’ospedale civile di Caserta dov’era stato ricoverato per una ferita alla mano. La sua latitanza è finita dopo 31 lunghi anni. Il boss fu arrestato a Recife, in Brasile, dove si era creato una seconda vita con l’identità di Francesco De Castro Visconti. Qui viveva con la moglie brasiliana ed i due figli. Inoltre gestiva molte quote di una società di ristorazione e servizi. Il 21 ottobre 2015, il Supremo Tribunale Federale del Brasile ha disposto la sua estradizione per l’Italia, accogliendo la richiesta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Giunto sul suolo italiano, scortato da agenti dell’Interpol e del Servizio centrale operativo è stato immediatamente arrestato dai funzionari di polizia giudiziaria. Dopo le formalità burocratiche, verrà condotto nel carcere di Rebibbia. Dovrà scontare la pena di 30 anni di reclusione- cosi come chiesto dall’autorità giudiziaria brasiliana- comprensivo anche del periodo di detenzione in Brasile.

Roberta Montanaro