Si introdusse in casa della ex fidanzata, provandole a strappare il pigiama allo scopo di violentarla. Voleva vendicarsi di quel suo fidanzamento con un nuovo ragazzo. E proprio per il reato di violenza sessuale che sarà ora processato un 33enne, accusato di aver costretto la sua ex a subire atti sessuali – palpeggiamenti – nelle parti intime contro la sua volontà. Il fatto risale al 2013, con l’uomo che riuscì a entrare in casa della ragazza, che dopo aver risposto al citofono lasciò la porta della sua abitazione socchiusa. Credeva infatti fosse la madre e non si preoccupò di verificare effettivamente chi ci fosse dall’altra parte dell’apparecchio. Una volta entrato in casa, l’uomo chiese alla giovane, poco più che 20enne, se si stesse frequentando con un’altra persona. La risposta affermativa di quest’ultima scatenò le ire dell’ex, che spinse la vittima sul letto, provando a bloccarle le gambe per poi toccarla nelle parti intime. La resistenza della ragazza riuscì però a farlo desistere, nonostante diverse minacce proferite dallo stesso, poco prima di andare via.
Nella denuncia, la giovane raccontò di essersi innamorata di quel ragazzo che “frequentava la parrocchia”, ma di come quella storia si fosse poi bruciata a causa delle sue violenze. “Mi ero convinta fosse un bravo ragazzo, poi mi accorsi che era violento. Spesso mi schiaffeggiava senza alcun motivo”. Il ragazzo dovrà ora difendersi in un pubblico processo.
Nicola Sorrentino

