Cava de’ Tirreni. Truffa alle assicurazioni, in sette finiscono nei guai

Indicavano una falsa residenza per eludere le tariffe applicate

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Truffavano l’assicurazione indicando una residenza diversa da quella reale, per poi eludere le tariffe applicate nella regione o provincia nelle quali risiedevano, la Campania in questo caso. Sono i contorni di un’inchiesta appena conclusa dalla Procura di Nocera Inferiore, con l’iscrizione nel registro degli indagati di sette persone. Tutti residenti nel napoletano, ma autori di un raggiro commesso a Cava de’ Tirreni. A far scattare le indagini è stata la “Vittoria Assicurazioni”, con una segnalazione inviata ai carabinieri contenente dati, cifre e nominativi ritenuti “sospetti”. Il ruolo principale lo avrebbe svolto un  53enne broker di Frattamaggiore.

Insieme ad altre 7 persone (l’accusa è di truffa in concorso) avrebbe stipulato polizze assicurative, mentendo però sulle residenze degli assicurati. In questo modo, avrebbe eluso le tariffe applicate in Regione Campania, con conseguente danno nei confronti della compagnia assicurativa. Gli intestatari delle polizze invece, avrebbero corrisposto un importo inferiore rispetto a quello reale.

Così avveniva che chi risiedeva a Barano d’Ischia ad esempio, risultava vivere invece a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia. Da  tempo, la Regione Campania – secondo diverse indagini di settore – risulta essere una delle regioni con i costi Rc auto più alti in Italia. E questo per una serie di fattori, come la frequenza degli incidenti e il numero di auto rubate. Proprio la provincia di Napoli, che tocca l’indagine della procura, nel 2015 risultò essere quella con la spesa più alta.       

Nicola Sorrentino