Nei giorni scorsi, la duchessa di Cambridge, Kate Middleton ha presentato un progetto fotografico – “Hold Still” – che chiede di descrivere la vita in quarantena, facendo leva sul fatto che le istantanee siano il mezzo di narrazione più potente in assoluto, sottolineando la resilienza e il coraggio individuali. l’ideaa è stata concepita per documentare il momento del lockdown in Gran Bretagna e per fare un quadro della vita in Inghilterra durante il nblocco, attraverso i racconti e le storie dei suoi cittadini.
“Fotografate il vostro umore, le vostre speranze e paure di questi giorni. I cento scatti migliori verranno esposti in una mostra virtuale il prossimo agosto” ha detto la futura regina d’Inghilterra.
L’evento, in collaborazione con la National Portrait Gallery, di cui Kate Middleton è madrina, è incentrato sulla grande passione della duchessa: la fotografia.
Le immagini saranno valutate dalla duchessa in persona assieme al direttore della National Portrait di Londra, Nicholas Cullinan. La partecipazione è completamente gratuita e si aderisce inviando una fotografia correlata da una breve didascalia. Ogni scatto sarà poi valutato in base all’emozione e all’esperienza che trasmette piuttosto che alla qualità o alla perizia tecnica. I temi Helpers and Heroes, Your New Normal, and Acts of Kindness vogliono mettere in risalto tre sensazioni del momento, da cogliere attraverso la propria fotocamera.
In Italia, l’artista Mario Vespasiani, attraverso l’evento “Per aspera ad Astra”, ha tentato di alleviare per quanto possibile i pensieri dalle ansie e angosce quotidiane, invitando chiunque ad osservare il proprio contesto domestico e a raffigurarlo in una sola fotografia.
L’artista ha sollecitato a cogliere nel proprio ambiente quei dettagli significativi e inaspettati che circondano ciascuno di noi e che fanno parte della nostra vita, anche se spesso, per via dei ritmi di lavoro e degli impegni, erano rimasti in secondo piano o addirittura mai notati con attenzione. L’iniziativa ha immediatamente coinvolto persone di ogni fascia d’età e luogo geografico, e mediante l’utilizzo del social network Instagram è diventato un grande racconto fatto di forme astratte, dettagli e colori inaspettati, che dà origine a una storia personale fino ad ora mai considerata, perché incrocia e si avvicina a quella di tutti gli altri.
Per aspera ad Astra (attraverso le asperità sino alle stelle) è una esortazione a non abbattersi di fronte agli ostacoli e alle difficoltà e per Vespasiani vuol dire osservazione di noi stessi e condivisione di un istante per contrastare la paura, interiore e dell’altro, di un elemento invisibile come di un vicino di casa. Nell’odierna frammentazione della società l’artista ha sollecitato a costruire un ipotetico ed infinito mosaico che si compone tassello dopo tassello, nel quale ogni immagine è una presenza, un istante, ma soprattutto una persona.
L’evento di Mario Vespasiani si rivolge ad un pubblico sia italiano che internazionale e richiede principalmente immagini astratte, in modo da invitare a cercare nel proprio ambiente le nuove e inaspettate forme che possono assumere gli oggetti durante il giorno e dal proprio stato d’animo (cos’è un’opera astratta: tale arte esprime concetti attraverso la combinazione di forme, colori e linee, si ottiene semplificando sempre più l’immagine, fino a renderla irriconoscibile e affidando ai colori e alle nuove forme che si creano altri significati).
Per partecipare a Per aspera ad Astra basta inviare la propria foto “astratta” all’indirizzo: info@mariovespasiani.com e di conseguenza sarà possibile vederla sul profilo Instagram dell’artista che per questo periodo prende il nome dal progetto.
Due eventi mossi dalla grande sensibilità che invogliano a guardare il mondo con occhi vivi e pieni di consapevolezza, ma anche di una rinnovata fiducia.

