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Bonafede. Domani mattina si vota al Senato la mozione di sfiducia al ministro della giustizia

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Bonafede. Domani mattina si vota al Senato la mozione di sfiducia al ministro della giustizia
Domattina, mercoledì 20 maggio 2020, dalle 9.30 nell’Aula del Senato sono in programma le votazioni sulle due mozioni di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Il calendario dei lavori dell’Assemblea di Palazzo Madama prevede anche la trasmissione in diretta tv della replica del ministro pentastellato.
La prima mozione è stata presentata dalle opposizioni. Mentre, la seconda vede come prima firmataria, la senatrice Emma Bonino. Ed è proprio su questa mozione che potrebbe convergere anche Italia Viva, partito che sostiene l’attuale maggioranza di governo.
L’esito della votazione comunque sarà determinante per la tenuta del governo Conte.

 

ECCO LE VARIE REAZIONI POLITICHE

La sfiducia al ministro grillino ricompatta il centrodestra.

La mozione di sfiducia al ministro Bonafede tiene intanto unito il centrodestra i cui vertici si stanno organizzando per la manifestazione comune del prossimo 2 giugno. «Siamo una grande forza garantista ma visto che sono stati fatti gravi errori nella gestione della giustizia in questi mesi voteremo ambedue le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro Bonafede», ha riferito Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia. Le criticatissime scarcerazioni di boss mafiosi sono solo l’espressione ultima di una più ampia bocciatura, come riferisce il deputato azzurro Francesco Paolo Sisto. «Basti pensare all’intervento folle sulla prescrizione, ai trojan indiscriminati o al processo da remoto, con il tentativo di trasformare il dibattimento in una sorta di webinar. Senza dimenticare le tante maleducazioni parlamentari, con i blitz notturni e il continuo dileggio delle istituzioni».

 

Italia Viva decisiva. Propensa a votare a favore della sfiducia.

Nelle file di Italia Viva molti sono propensi e tentati a votare a favore alla mozione di sfiducia. Lo comunica il ministro Teresa Bellanova, capodelegazione di IV nel governo: «È noto a tutti che la mia posizione e quella del mio partito non è una posizione giustizialista, ci sono posizioni diverse proprio sulla giustizia e sulle questioni affrontate in questi mesi su quel versante. Stiamo riflettendo». «Al presidente Conte lo abbiamo detto e diciamo con molta lealtà e chiarezza che domani ascolteremo le dichiarazioni del ministro Bonafede e certo non è con le minacce e con queste dichiarazioni roboanti che si affronta e si risolve la questione» conclude il ministro per le politiche agricole.
«Per il nostro gruppo interverrò io in aula. – annuncia Matteo RenziI numeri sono ballerini e Italia Viva, che al Senato conta 17 senatori, potrebbe essere decisiva» soprattutto se appoggeranno la mozione garantista di +Europa contro il Guardasigilli pentastellato. Dunque, Italia Viva sarà l’ago della bilancia, anche in chiave crisi di governo.

 

Italia Viva decisiva. Propensa a votare a favore della sfiducia.

«Basterebbe la paternità della scellerata riforma sulla prescrizione, che minaccia un principio fondamentale del diritto, a squalificare Bonafede come Guardasigilli», attacca il leader di Azione, Carlo Calenda. «Non c’è alcun dubbio: va sfiduciato domani. Matteo Richetti, a nome di Azione, ha firmato convintamente la mozione garantista a prima firma Emma Bonino. Come noi – conclude – l’hanno firmata senatori di vari Gruppi, uniti dall’essere garantisti. Domani vedremo chi lo è veramente, non con le chiacchiere ma con i fatti».

 

Partito Democratico. Con la sfiducia a Bonafede si aprirebbe una crisi inevitabile.

«Con l’eventuale sfiducia ad Alfonso Bonafede si aprirebbe «una vera crisi, non c’è dubbio. Non è che si può sfiduciare il ministro della Giustizia e pensare che la cosa si concluda con una pacca sulle spalle». A dirlo è il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio.
«La sfiducia al ministro Bonafede sarebbe una sfiducia a tutto il governo, in quel caso la crisi sarebbe inevitabile. – afferma il ministro per le Autonomie, Francesco BocciaMi auguro che la mozione di sfiducia porti ad un dibattito, come è giusto che sia, e che ci siano chiarimenti. Ovviamente non mi auguro e non penso che il ministro sarà sfiduciato».

 

 

Movimento 5 Stelle: «Chi vota contro Bonafede sfiducia il governo».

Il capo politico del M5S, Viro Crimi, avverte che: «Chi vota contro Bonafede sfiducia il governo. Sono convinto – continua Crimi – che la maggioranza voterà compatta. Il ministro della Giustizia è il capodelegazione di M5S al governo ed è un ministro importante, se qualcuno nella maggioranza vota la sfiducia ovviamente è una sfiducia al governo, questo è evidente a tutti, ma sono convinto che non ci saranno sorprese».
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