Nocera Inferiore. Il triste spettacolo dei rifiuti, presso il Monastero di Sant’Antonio

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Rifiuti, scarti di cibo, rimasugli di vario genere, bottiglie e bicchieri, presso il Complesso Collina/Monastero di Sant’Antonio di Nocera Inferiore.

Ormai è uno scenario tristemente noto, che si consumano improvvisate feste di compleanno, o di altri lieti eventi, lasciando lì i propri rifiuti, tra scarti di cibo, bottiglie e bicchieri. Persone senza un briciolo di senso civico hanno infatti preso la pessima abitudine di abbandonare per strada dei sacchetti colmi di rifiuti, pur consapevoli del fatto che non è quello il modo di fare la differenziata. I residenti sono esasperati. Lo testimoniano due segnalazioni inviate da parte di alcuni cittadini.

La questione aperta tramite social dall’avvocato Attilio Tolino: “Complesso Collina/Monastero di Sant’Antonio. Non serve lo Stato di Polizia. Servono strumenti per la raccolta differenziata, partiamo dal presupposto che coloro che sporcano sono incivili. Diciamo anche che fare la raccolta  differenziata per i cittadini, fruitori del bene pubblico, e’ impegnativo ovvero sulla collina mancano dotazioni per la raccolta differenziata”.

E’ una verità – scrive l’avvocato Tolino – E’una responsabilità della Pubblica Amministrazione. Proclamare lo Stato di Polizia lo trovo pretestuoso perché strumentale ad occultare inadempienze. Ci siano pure i controlli, da svolgersi con il rispetto delle garanzie costituzionali e senza esagerazioni, ma prima di tutto ci sia la Pubblica Amministrazione. Prima però dell’azione repressiva sarebbe il caso di dotare la collina di Sant’Antonio di strumenti per la raccolta differenziata che non ci sono. In prossimità dello scalone dove solitamente, storicamente, i ragazzi si aggregano i bidoni non ci sono, gli stessi si trovano solo ai piedi della collinetta e non è agevole.

La predisposizione di strumenti per la raccolta differenziata sarebbe opportuna ed avrebbe anche il vantaggio di educare i cittadini al rispetto dell’ambiente. Coloro che sporcano sono incivili. Coloro che ci amministrano e sono assenti sono del pari incivili. Ognuno faccia la sua parte senza pensare di voler inibire l’uso della collina perché di spazi verdi non ne abbiamo e quei pochi che ci restano sono abbandonati al degrado totale.

Colgo l’occasione perche’ e’ stato giustamente posto il problema. Nessuna strumentalità. Solo dovere.