Scafati . Nello Aliberti scrive a Procura, Antimafia e Prefetto in risposta a Salvati

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Nello Maurizio Aliberti ha recapitato una lettera all’indirizzo del Procuratore della Repubblica Borreli, alla Direzione Investigativa Antimafia e al Prefetto Francesco Russo.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Scrivo questa lettera in quanto cittadino scafatese nonchè fratello dell’ex Sindaco Dott. Pasquale Aliberti. Purtroppo devo registrare l’ennesimo attacco politico, seppur larvato, proveniente dalla figura apicale del Comune di Scafati.
Difatti, sebbene le motivazioni che hanno spinto il Dott. Cristoforo Salvati a chiedere un impegno di forze tali da monitorare il territorio e scongiurare episodi deprecabili, vergognosi e tali da ledere l’immagine della nostra città siano condivisibili, non lo è un aspetto. Nel corso della missiva il Sindaco scrive: “Non basta aver sciolto questo Comune per infiltrazioni mafiose per impedire che, in un prossimo futuro, qualora non si intervenga con opportune azioni, la camorra possa tentare di inserirsi nuovamente e prepotentemente nel tessuto politico – amministrativo di questa città perché, a quanto pare, la criminalità organizzata sembra essere intenzionata a riprendere il controllo del territorio, nonostante le inchieste giudiziarie e gli arresti degli ultimi anni”.
Premesso che le vicende giudiziarie che hanno attinto mio fratello ed anche il sottoscritto sono pendenti innanzi alle Autorità Giudiziarie ed in quella sede vanno discusse (tuttavia per il Dott. Salvati sono divenute un mantra), non riesco a comprendere come faccia il Sindaco, in pieno esercizio di equilibrismo, dapprima a ricordare lo scioglimento del Comune, per poi dimenticare che il sostegno elettorale della Sua coalizione sia giunto da soggetti coinvolti in vicende giudiziarie gravi. Siccome il Dott. Salvati Cristoforo parla di possibili futuri tentativi di infiltrazioni mafiose nel tessuto politico – amministrativo, non può non destare preoccupazione tale affermazione laddove il medesimo è stato sostenuto da soggetti indagati per il reato previsto dall’art. 416 ter c.p. (cito l’esempio del sig. Coppola
Pasquale) (Ndr. Salvati ha subito specificato che Coppola non ha ruoli nell’attuale amministrazione). Da cittadino scafatese, dunque, mi associo alla richiesta del Dott. Cristoforo Salvati, dissentendo dalla strumentalizzazione politica, deprecandola, ma chiedo alle Autorità che leggono di vigilare sulla macchina amministrativa e su coloro che vi orbitano intorno sin dalla scorsa campagna elettorale“.