“Di fronte all’annunciato esodo di persone verso sud”, scrive De Magistris, “avevo chiesto ai Presidenti di Regione interessati, tanto a monte quanto a valle, di effettuare tamponi nei confronti di tutti quelli che arriveranno da domani nella nostra città, con qualsiasi mezzo, per raggiungere domicilio o residenza. L’ho chiesto per tutelare la salute dei viaggiatori, dei loro cari e dei nostri concittadini. Dobbiamo impedire la ripresa del contagio, scongiurare quello che accadde l’8 marzo, quando tantissima gente venne al sud senza controlli. Di fronte alla nostra richiesta fatta a tutela della salute dei nostri concittadini, il Presidente della Regione Campania ha previsto la rilevazione delle temperatura e test rapido solo per chi ha la febbre oltre 37,5°, in aggiunta all’ennesima quarantena. Dopo due mesi di pandemia”, aggiunge il sindaco di Napoli, “con tutti i milioni di euro che hanno speso, avremmo auspicato tamponi per tutti i viaggiatori, al fine di impedire un aumento dei contagi. Al contrario, in questo modo, non saranno individuati gli asintomatici, quelli con pochi sintomi, quelli clinicamente guariti ma ancora positivi, in poche parole, i più pericolosi. Tutti questi rischieranno di infettare i familiari che, uscendo di casa, potrebbero diffondere il contagio. Da chi aveva evocato la chiusura dei confini, mi sarei aspettato finalmente un’ordinanza condivisibile: tamponi per tutte le persone che giungono a Napoli. Ed invece no. Ancora, anzi, un profluvio di ordinanze che sinora hanno anche aumentato il rischio di diffusione del contagio”.
“Non si può più continuare così”, aggiunge, “consentire di affidare il destino delle nostre vite a chi pensa di usare le persone come se avesse un joystick della playstation, come un mangiafuoco che si esprime, non di rado, con volgarità e sprezzo delle persone, da ultimo anche con sessismo”. I commenti al post , per la stragrande maggioranza, sono di critiche nei confronti del sindaco, e del resto era prevedibile.

