Mentre lo sparato L.T. resta in ospedale, per la precisione a Cava con prognosi di 30 giorni causa cinque colpi di pistola andati a segno agli arti inferiori, lo sparatore resta in carcere. Dopo i primi interrogatori, infatti, gli inquirenti non hanno giudicato credibili le ricostruzioni dell’indagato, soprattutto le giustificazioni addotte, presunte questioni sentimentali larvatamente a sfondo familiare. Confermata quindi la misura cautelare massima per G.A., anche in base ai precedenti penali del diretto interessato.

