I quattro giorni “concessi” dalla Regione Campania per rivoluzionare la sanità e ripartire già dal 4 maggio non bastano per mettere in campo un’organizzazione capillare e capace, allo stesso tempo, di garantire l’assistenza all’utenza e prevenire i rischi del contagio da Covid-19. Un tempo troppo limitato per poter ripartire al meglio, al massimo delle forze. E, dunque, il diktat di Antonio Postiglione non ha trovato ascolto all’Asl Salerno che si è vista costretta ad annullare tutte le visite ambulatoriali non urgenti già programmate nel mese di maggio. Tutti gli appuntamenti sono rinviati: un operatore ricontatterà i pazienti per fissare nuovi appuntamenti oppure trovare soluzioni alternative. Nel rimpallo di atti e nel balzello di decisioni, dunque, a pagare sono gli utenti.
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