Scafati – confermata la sentenza di primo grado, danno erariale per i progetti obiettivo 200-200

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La Corte dei Conti aveva già condannato 19 tra ex amministratori e funzionari comunali, a risarcire l’Ente di oltre 250mila euro. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Scafati, avevano portato gli inquirenti a contestare un danno erariale pari a un milione e centomila euro. Secondo la magistratura contabile quindi, le illegittimità riscontrate erano rappresentate dalla mancata individuazione degli obiettivi che il Comune di Scafati intendeva raggiungere per ogni settore.

Di fatto, secondo la Procura contabile, i coinvolti erano a conoscenza dell’uso improprio di quei fondi che non potevano essere utilizzati per coprire gli straordinari dei dipendenti comunali, malgrado ciò espressero comunque voto favorevole in Giunta. Responsabile del danno fu anche l’allora segretaria comunale Immacolata Di Saia, sulla quale pesava la restituzione di 40mila euro.

Alla sentenza di primo grado, emessa dalla Corte dei Conti nel 2018, fu presentato ricorso.

Nelle ultime ore a pronunciarsi è stata la Corte d’Appello, che ha rigettato il ricorso facendo eccezione per quello relativo a Immacolata Di Saia (ex segretaria generale) che, accolto parzialmente, condanna quest’ultima a corrispondere all’Ente comunale 20mila euro anziché 40mila.

Improcedibile il ricorso per Maria Gabriella Camera (ex dirigente dell’Area Lavori Pubblici) mentre tutti gli altri hanno possono scegliere se pagare subito il dovuto o ricorrere alla Cassazione. Tra i 19 che dovranno risarcire  figurano anche Cristoforo Salvati (21mila euro) e Mario Santocchio (13mila euro) i quali, essendo attualmente e sindaco e presidente del Consiglio, incorrono nel caso di incompatibilità ma possono evitarla risarcendo.  Con loro, l’ex sindaco Pasquale Aliberti, gli ex assessori Giacinto Grandito, Pasquale Coppola, Guglielmo D’Aniello, Stefano Cirillo, per i quali la cifra del risarcimento è pari a 13mila euro ciascuno.

Poi ancora, il responsabile della polizia municipale Carmine Arpaia (15mila), i dirigenti e funzionari Laura Aiello (15mila), Emilio Gallo (10mila), Anna Sorrentino (8mila), Maddalena Di Somma (11.800), Vittorio Minneci (15mila), Antonio Ariano (3.400), Nicola Fienga (10mila), Maria Gabriella Camera (mille), e i revisori contabili Angelo Santonicola e Biagio Esposito (5mila ognuno) e Antonio Martone (8mila).